Una nuova bocca eruttiva si è aperta sull'Etna intorno alle 11:30 dell'11 agosto 2026, localizzata alla base della parete nord della Valle del Bove, sopra monte Simone, a una quota di circa 2.090 metri. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha reso noto che il fenomeno si è verificato nella stessa area dove, la notte precedente, si era già aperta un'altra frattura, ma a una quota leggermente inferiore, circa 1.900 metri. Personale dell'INGV è sul posto per eseguire i rilievi necessari.

Dettagli sull'Attività Vulcanica e Rilievi Strumentali

Il tremore vulcanico si è mantenuto su livelli elevati, pur restando nella parte inferiore della fascia. Il centroide delle sorgenti è stato localizzato nell'area dei crateri Nord-Est fino alle 07:30 dell'11 agosto, e successivamente alla Voragine, a una quota compresa tra 2.800 e 3.000 metri sopra il livello del mare. Secondo i rilievi dell'Osservatorio Etneo dell'INGV di Catania, l'energia dei canali magmatici interni si mantiene su livelli medio-alti. Questa energia non mostra picchi, ma è costante e non tende a diminuire, facendo ipotizzare che questa nuova fase possa essere destinata a durare ancora nel tempo.

Contesto Eruptivo e Sviluppo delle Colate

La nuova fase eruttiva dell'Etna, iniziata la sera del 12 maggio, è caratterizzata da attività stromboliana, emissione di cenere vulcanica e colate laviche che si sviluppano nella desertica Valle del Bove. Il fronte lavico più avanzato ha raggiunto una quota compresa fra 2.400 e 2.300 metri sul livello del mare. Contestualmente, il cratere di Sud-Est è interessato da un'attività esplosiva stromboliana discontinua e di intensità variabile che, nelle fasi più intense, produce una modesta emissione di cenere che si diluisce rapidamente in atmosfera. Dal punto di vista sismico, prosegue il trend di graduale incremento dell'ampiezza media del tremore all'interno della fascia dei valori elevati.

Le sorgenti del tremore si trovano al cratere di Sud-Est intorno ai 3.000 metri sul livello del mare. L'attività infrasonica è di livello medio-basso ed è prevalentemente localizzata nell'area della Bocca Nuova e, dal 14 maggio, anche al cratere di Sud-Est, con ampiezze medio-basse. Per quanto riguarda le deformazioni del suolo, le reti di monitoraggio GNSS e tilt non hanno mostrato nelle ultime ore variazioni significative.