La Global Sumud Flotilla ha annunciato la partenza di tre imbarcazioni dal porto di Brindisi la sera del 20 agosto, con destinazione l'isola di Sazan in Albania. L'iniziativa mira a sostenere le popolazioni locali contro progetti di espansione definiti "neocoloniali" dagli attivisti, minaccia per il Mediterraneo e il territorio.

Le imbarcazioni si uniranno alla Flamingo Revolution, un movimento di protesta popolare che si oppone alla cessione dell'isola protetta di Sazan a un fondo di investimento collegato all'imprenditore Jared Kushner, genero di Donald Trump.

La missione è stata presentata in una conferenza stampa a Brindisi, con la partecipazione di Paola Romano, assessora alle Culture del Comune di Bari; Antonela Dedja, attivista di Mesdhe e regista della diaspora; Tony La Piccirella, attivista barese; e Bobo Aprile (Cobas Brindisi).

La missione: motivazioni e legami territoriali

Durante la conferenza stampa, Tony La Piccirella ha evidenziato la stretta vicinanza storica e geografica tra la Puglia e l'Albania. Ha sottolineato come le dinamiche di sottrazione di territori e coste siano simili in entrambe le regioni, paragonando la situazione a quella di Gaza: "Tutti gli interessi che qui sgretolano i diritti lì diventano violenza e genocidi. A questo si risponde con l'amore per la propria terra".

L'assessora Paola Romano ha ribadito il forte legame tra Bari e il popolo albanese, ricordando la celebrazione dell'arrivo della nave Vlora nel 1991. Romano ha espresso la vicinanza dell'amministrazione barese al popolo albanese in piazza, sostenendo la loro "battaglia giusta per il rispetto di quel patrimonio culturale e ambientale, non solo albanese, ma dell'intero Adriatico".

La scelta strategica della Puglia

La scelta della Puglia come punto di partenza della Flotilla è motivata anche dalla presenza di progetti economici impattanti nel territorio regionale, come il resort Four Seasons a Costa Merlata nel brindisino. Gli attivisti hanno rimarcato che la partenza da Brindisi è un atto solidale e politico, in continuità con la storia di accoglienza della regione, richiamando l'attracco della nave Vlora sulle costepugliesi 35 anni fa.

L'isola di Sazan, al centro della protesta, è una zona protetta dell'Albania. La sua potenziale cessione a un fondo di investimento internazionale è il fulcro delle contestazioni di comunità locali e movimenti ambientalisti.