Un incendio seguito da una violenta esplosione ha scosso lo stabilimento dell'ex Simmel Difesa, ora di proprietà di Knds Ammo Italy, a Colleferro il 13 agosto 2026. L'incidente si è verificato nel reparto di “pressatura polveri”, un'area cruciale per le operazioni dell'azienda, specializzata nella produzione di munizioni di medio e grosso calibro destinate alla difesa terrestre e navale, oltre che di combustibili solidi per vettori aerospaziali.
Immediatamente dopo l'evento, numerose squadre dei vigili del fuoco sono giunte sul luogo, ma al momento non è stato possibile per loro accedere all'area direttamente interessata dall'esplosione e dall'incendio.
Non sono state rilasciate informazioni dettagliate riguardo a eventuali feriti o alle cause specifiche che hanno innescato l'incidente, lasciando aperte molte domande sulla dinamica dei fatti.
Il ruolo strategico dello stabilimento di Colleferro
Lo stabilimento di Colleferro riveste un'importanza strategica nel panorama della produzione di materiali per la difesa. Qui avviene l'integrazione di materiale esplosivo in missili e proiettili, e la produzione di propellenti a doppia e tripla base specificatamente per uso militare. Il sito, che si estende su circa 35 ettari, include undici nuovi capannoni e dieci punti di emissione in atmosfera, e riceve materiali esplosivi anche da altri impianti, come quello situato ad Anagni.
L'area in cui sorge l'impianto è particolarmente sensibile, essendo sottoposta a vincolo idrogeologico a causa della sua vicinanza al fiume Sacco. Data la natura delle sostanze trattate, lo stabilimento è assoggettato agli obblighi della direttiva Seveso, classificandosi come stabilimento di soglia superiore, il che implica severe normative in materia di sicurezza e protezione ambientale. Recenti ampliamenti hanno introdotto nuove attività produttive e sono stati autorizzati tramite varianti urbanistiche e ambientali dalle autorità competenti.
Autorizzazioni e controversie sull'ampliamento
Le necessarie autorizzazioni ambientali, tra cui la Valutazione di Impatto Ambientale (Via) e l'Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia), sono state ottenute a seguito di una conferenza dei servizi che si è conclusa a inizio giugno 2026.
Il progetto di ampliamento, che prevede anche la produzione di una gelatina contenente il 60% di nitroglicerina, ha ricevuto un parere favorevole. Questo nonostante la Provincia di Frosinone avesse richiesto ulteriori chiarimenti e diverse associazioni locali avessero sollevato preoccupazioni e segnalato potenziali rischi per l'ambiente e la cittadinanza.
Nel contesto delle approvazioni, il Comune di Anagni ha espresso parere favorevole alla variante urbanistica, mentre la Regione ha provveduto a modificare il piano regolatore per rendere possibile la conversione del sito produttivo. Questi passaggi hanno permesso all'azienda di procedere con le nuove attività, nonostante le riserve espresse da alcune parti interessate, evidenziando la complessità delle decisioni che bilanciano sviluppo industriale e tutela ambientale.