Il Nord della Lombardia è stato investito da una violenta ondata di maltempo, che ha causato allagamenti, esondazioni, frane e crolli, con significative ripercussioni sulla circolazione ferroviaria e stradale in diverse province. Pur avendo contribuito ad abbassare le temperature e ad aumentare i livelli di fiumi e laghi, offrendo un beneficio all'agricoltura, l'evento ha generato estesi disagi e danni sul territorio.

Situazione nelle province colpite

In provincia di Como, a Domaso, l'esondazione di un torrente ha imposto la chiusura della statale Regina.

In provincia di Sondrio, nel comune di Forni, l'esondazione del bacino omonimo (gestito da Edison) ha causato il crollo di un ponte pedonale e la chiusura della strada di accesso. I tecnici sono intervenuti per la gestione dell'emergenza.

Ripercussioni significative si sono avute anche in provincia di Brescia. A Sonico, una frana ha causato il crollo del ponte sul torrente Rabbia, interrompendo la statale del Tonale e la linea ferroviaria Malonno–Edolo. A Vione, sempre nel Bresciano, una frana ha interessato una strada locale. In provincia di Bergamo, quattro località dell'alta Valle BrembanaBranzi, Valleve, Carona e Foppolo – sono rimaste isolate per una frana a Isola di Fondra (località Trebuchello).

Le forti piogge hanno portato la diga di Carona e la Cascata Borleggia a Branzi alla loro massima portata.

Conseguenze e gestione dell’emergenza

Il maltempo ha generato estesi disagi per residenti e per la circolazione pubblica e privata. Le autorità locali hanno disposto la chiusura di diverse arterie stradali e ferroviarie per garantire la sicurezza. L'aumento dei livelli di fiumi e laghi ha rappresentato un beneficio per l'agricoltura, ma le criticità dovute a esondazioni e frane hanno richiesto interventi urgenti di tecnici e squadre di emergenza. Le località colpite sono sotto costante monitoraggio per prevenire ulteriori danni e gestire la fase post-emergenziale.