Il capogruppo della Lega in Umbria, Enrico Melasecche, ha sollecitato la presidente della Regione, Stefania Proietti, a chiarire lo stato del progetto per la nuova fermata ferroviaria di Collestrada Aeroporto. Melasecche ha chiesto dettagli su progetto, risorse e cronoprogramma per la sua realizzazione.

Secondo Melasecche, la precedente giunta aveva già un progetto da sette milioni di euro, finanziato con Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e con cronoprogramma per l'avvio dei lavori. L'opera prevedeva una navetta ferroviaria tra Collestrada ed Ellera, lo spostamento della stazione di Ellera, e includeva marciapiedi accessibili, pensiline, servizi bus, area "Kiss & Ride", parcheggi e navette elettriche ad alta frequenza per l'aeroporto.

Il Contesto del Progetto e il Dissenso Politico

Melasecche ha ripercorso l'iter: nel 2022 un tavolo tecnico con RFI e il Ministero ha portato nel 2023 alla scelta di Collestrada, a 2,5 km da Perugia Ponte San Giovanni. Il 10 aprile 2024, il progetto da sette milioni di euro è stato presentato a Palazzo Donini. Tuttavia, Stefania Proietti ha poi definito la collocazione "una follia", preferendo una stazione interna all'aeroporto, stimata da Melasecche in 380 milioni di euro, rispetto ai sette milioni iniziali.

Melasecche ha ribadito che, in assenza di elementi concreti sul progetto promesso, Proietti dovrà chiarire i piani per l'infrastruttura, evidenziando la sproporzione tra costi e sostenibilità delle due ipotesi.

Innovazione e Sostenibilità per la Fermata di Collestrada

Il progetto della nuova fermata ferroviaria di Collestrada Aeroporto presenta soluzioni innovative. Il general contractor Coding ha sviluppato un rivestimento dinamico della facciata per ridurre il calore, aumentare la luce naturale e favorire il risparmio energetico. Questa tecnologia, prima nel settore ferroviario italiano, mira a limitare il surriscaldamento estivo delle aree di attesa e a favorire la ventilazione naturale, riducendo la climatizzazione meccanica e i costi a lungo termine.

Il sistema impiega materiali naturali, processi a basso impatto e montaggio reversibile, in linea con i criteri di sostenibilità per le infrastrutture pubbliche. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica e gli screening ambientali sono stati approvati, aprendo la strada all’avvio dei lavori.