Il 2 agosto 2026 segna il quarantaseiesimo anniversario della strage alla stazione di Bologna, uno degli attacchi più efferati nella storia repubblicana italiana. In questa giornata di profondo ricordo, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha commemorato l'evento con un messaggio sui social, evidenziando la sua gravità e l'impatto indelebile sulla nazione. Meloni ha dichiarato che “46 anni fa il terrorismo ha sferrato uno dei suoi attacchi più feroci. Ha colpito al cuore la nazione intera, con un attentato che ha disintegrato la stazione di Bologna, uccidendo 85 persone e ferendone oltre duecento”.

La presidente ha inoltre descritto l'accaduto come “una delle pagine più buie e drammatiche della storia nazionale”, esprimendo la sua vicinanza ai familiari delle vittime e a tutta la città di Bologna. Nel suo messaggio, Meloni ha concluso: “Oggi ci uniamo, ancora una volta, ai familiari delle vittime e a tutti i bolognesi in questa giornata di dolore e commemorazione”.

Il ricordo istituzionale e la mobilitazione cittadina

La città di Bologna ha risposto all'appello del ricordo con un corteo che ha visto la partecipazione di cittadini, istituzioni e i familiari delle 85 vittime. Questa mobilitazione collettiva rappresenta un momento cruciale di riflessione su uno degli episodi più tragici della storia italiana, un evento che ha lasciato un segno di dolore e sgomento per la distruzione indiscriminata causata dall’attentato.

Parallelamente, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio istituzionale, sottolineando come “il segno profondo impresso dalla strage del 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna è inciso nella storia repubblicana e nella coscienza degli italiani”. Mattarella ha ricordato il “dolore infinito per tante vittime inermi” e ha riaffermato con forza i valori di libertà, di giustizia e di democrazia, che “la strategia neofascista del terrore pretendeva distruggere”.

L'eredità della strage di Bologna e l'impegno per la memoria

L’attentato alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 rimane uno degli atti terroristici più devastanti mai compiuti in Italia. L’esplosione provocò la morte di 85 persone e il ferimento di oltre duecento, imprimendosi profondamente nella memoria collettiva del Paese.

Ogni anno, la commemorazione serve a onorare le vittime e a ribadire i principi fondamentali della convivenza civile e democratica.

La cerimonia del 2026 riafferma l’impegno costante delle istituzioni nel preservare la memoria di questo tragico evento e nel fornire sostegno ai familiari delle vittime. Le dichiarazioni delle più alte cariche dello Stato ribadiscono una ferma condanna del terrorismo e la determinazione a difendere i valori cardine della Repubblica italiana, valori che furono brutalmente attaccati quel giorno.