Continuano senza sosta le ricerche dei 3 dispersi a causa del crollo di un edificio di Pistunina, a Messina. I vigli del fuoco stanno lavorando senza sosta nel tentativo di recuperare quanto prima i corpi che da ormai cinque giorni si trovano sotto le macerie. La situazione è ormai stabile, ma col passare dei giorni si riduce di molto la possibilità e la speranza di trovare qualcuno ancora in vita.

Ad oggi sono 3 i corpi che sono stati ritrovati ed identificati: il primo ad esser stato estratto dalle macerie è il corpo del 71enne Carmelo Leone, ritrovato a meno di 24 ore dal crollo.

Successivamente sono stati ritrovati i corpi di Rosa Leone, anch'essa membro della famiglia proprietaria dell'edificio, e di Alessandra Frazzica, una giovane commessa rimasta all'interno del negozio durante il crollo della palazzina.

3 indagati per omicidio colposo plurimo, omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro e delitti colposi di danno

Le autorità locali continuano ad indagare per comprendere di chi sia la responsabilità di quanto accaduto, escludendo ormai nella totalità l'ipotesi della causa naturale. Sono indagati per i reati di omicidio colposo plurimo, omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro e disastro colposo l'imprenditore Alessandro Panarello, affittuario di parte dello stabile, l'imprenditore Pasquale D'Alì e l'ingegnere Pietro Leone, progettista dell'edificio e familiare di alcune delle vittime della strage che ha sconvolto l'intera città.

Lo stesso ingegnere Pietro Leone si è dichiarato estraneo ai fatti, collocandosi momentaneamente esclusivamente come parente delle vittime. "Sono indagato perché identificato come coordinatore dei lavori" avrebbe dichiarato Pietro Leone, respingendo l'accusa che gli è stata rivolta.

Le altre persone indagate, almeno per il momento, non hanno rilasciato dichiarazioni in merito a quanto accaduto.

L'ipotesi del crollo causato dai lavori di ristrutturazione

Secondo le prime ricostruzioni e secondo quanto dichiarato dalle autorità, il crollo della palazzina di Pistunina, nella città di Messina, potrebbe essere avvenuto a causa dei lavori di ristrutturazione eseguiti all'interno del locale in cui sorgeva un supermercato, chiuso da poco tempo.

Non è possibile pronunciare una sentenza definitiva in merito, almeno fino a quando non saranno ritrovate le vittime e non sarà stata fatta chiarezza sulla situazione e sulle responsabilità.

Il sindaco della città, Federico Basile, si è mobilitato personalmente per mostrare giornalmente la sua presenza sul luogo dell'accaduto e la sua vicinanza alle famiglie delle vittime. Lo stesso primo cittadino, interfacciandosi con tutte le autorità ed organizzazioni, ha manifestato la volontà di organizzare i festeggiamenti solenni della Vara di Messina, il 15 agosto, in maniera rispettosa delle vittime e delle loro famiglie.