Continuano le ricerca da parte delle squadre dei Vigili del Fuoco nel tentativo di ritrovare le ultime due vittime del crollo di una palazzina di Pistunina, a Messina, mentre gli inquirenti hanno ascoltato le dichiarazioni dell'imprenditore Pasquale D'Alì, indagato assieme all'imprenditore Alessandro Panarello ed all'ingegnere Pietro Leone.
"Ero casualmente lì", queste le prime parole che l'imprenditore ha rilasciato di fronte ai microfoni ed alle telecamere dei giornalisti prima di essere ascoltato dagli inquirenti. Secondo le informazioni pervenute, Pasquale D'Alì era l'imprenditore che era stato incaricato di seguire i lavori di ristrutturazione della parte dell'immobile in cui sarebbe dovuto sorgere un nuovo supermercato.
Secondo quanto riportato da uno dei giornali locali, sia Pasquale D'Alì che l'imprenditore Alessandro Panarello si trovavano all'interno dello stabile e sarebbero riusciti ad uscire prima del crollo dello stesso. D'Alì avrebbe riportato solo qualche ferita, riuscendo fortunatamente a salvarsi per tempo.
L'avvocato "Pasquale D'Alì è stato nello stabile meno di mezz'ora"
Secondo le dichiarazioni rilasciate dall'avvocato Antonello Scordo, l'imprenditore Pasquale D'Alì avrebbe raggiunto lo stabile solo per effettuare dei controlli preventivi che avrebbero portato ad un futuro inizio dei lavori, chiarendo che gli operai che stavano già eseguendo dei lavori non erano alle dipendenze del suo assistito.
Poche dichiarazioni sono state rilasciate, ricordando che le dichiarazioni ufficiali sono state depositate alla presenza degli inquirenti e che sarebbero state utilizzati per il proseguimento delle indagini.
Yang Fenfen: lavori e vibrazioni c'erano già da giorni
A sostenere una delle ipotesi, secondo la quale i lavori sarebbero stati iniziati prima dell'effettivo avvio e senza le opportune comunicazioni, sarebbero state le dichiarazioni della signora Yang Fenfen, conosciuta con il nome di "Viola", e di Davide Lambiate, uno dei commessi sopravvissuti al crollo della palazzina di Pistunina, a Messina.
Secondo le loro dichiarazioni, erano già state inoltrate segnalazioni che lamentavano vibrazioni in tutto lo stabile e rumori che facevano pensare all'inizio dei lavori già da giorni prima del crollo.