La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha lanciato un appello per la candidatura dei bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace, invitando i sindaci italiani a sostenere questo gesto simbolico ma necessario per la tutela dei minori nei conflitti.

Ferdinandi, delegata dell'Anci nazionale alla Pace, ha sottolineato come tale iniziativa, pur essendo simbolica, serva a ricordare alla politica e alla comunità internazionale la loro primaria responsabilità: proteggere la vita. Nel testo pubblicato su Avvenire, la sindaca ha dichiarato: “È un gesto simbolico, certamente, ma ci sono momenti nei quali i simboli servono a ricordare alla politica e alla comunità internazionale quale debba essere la prima responsabilità di tutti, proteggere la vita”.

Ha poi aggiunto che “i bambini di Gaza stanno pagando il prezzo più alto di una guerra che sta cancellando vite, famiglie, case, scuole e futuro”.

La sindaca ha evidenziato che questa candidatura rappresenta idealmente tutti i bambini coinvolti nei conflitti, dall’Ucraina al Sudan e in ogni altra area interessata da guerre o crisi, compresi quelli costretti a vivere nei campi profughi o ad abbandonare la propria casa. Bambini diversi per lingua e nazionalità, ma uniti dalla paura e dal diritto a un futuro.

L'appello alla mobilitazione delle città

Vittoria Ferdinandi ha rimarcato la possibilità di trasformare questo gesto in una grande voce collettiva delle città italiane. Ha inoltre ribadito che la pace non si costruisce soltanto nei palazzi della diplomazia, ma quotidianamente nelle città, nelle scuole e nelle piazze, attraverso la capacità delle comunità di riconoscere nell’altro una persona e non un nemico.

“I bambini di Gaza ci stanno chiedendo, senza poterlo chiedere, di essere semplicemente bambini. Guardare il mondo dalla loro altezza significa scegliere la pace. E significa ricordare alla politica che nessuna ragione può venire prima della vita”.

Il sostegno istituzionale della Puglia

L'iniziativa per la candidatura dei bambini di Gaza al Nobel per la Pace ha ricevuto un importante sostegno anche dalla Regione Puglia. L'amministrazione regionale ha aderito alla proposta dell'associazione brindisina “L'Isola che non c'è”. Il vicepresidente e assessore al Welfare, Cristian Casili, ha formalizzato l'adesione durante un incontro all'Università Aldo Moro di Bari dedicato alla sottoscrizione della proposta.

Casili ha spiegato che l'obiettivo è impedire che il silenzio prevalga di fronte all'orrore e di riportare l'attenzione internazionale sulle vittime civili di Gaza, in particolare sui bambini e sul loro diritto all'infanzia. “È il nostro modo di reagire alla brutalità che stiamo vivendo – ha aggiunto – mettendo al centro chi è più vulnerabile e riaccendendo i riflettori su chi sta pagando il prezzo più alto: i bambini di Gaza e il loro diritto a vivere l'infanzia”.