Il Consiglio provinciale di Perugia ha approvato all’unanimità, il 5 agosto 2026, lo schema di convenzione tra la Provincia e i Comuni per la manutenzione stradale. L’iniziativa, presentata dal consigliere delegato Gianluca Moscioni, mira a garantire interventi tempestivi ed efficaci sulla rete viaria. La convenzione permette a Provincia e Comuni di collaborare per migliorare la sicurezza del transito pedonale e veicolare, intervenendo anche su viabilità non di propria competenza se l’ente titolare non agisce rapidamente. Il documento disciplina attività quali sfalcio vegetazione, pulizia banchine, ripristino sicurezza, sgombero neve, spargimento sale e chiusura buche.

Tali azioni possono essere svolte in forma integrativa o sostitutiva, sempre senza trasferimento della titolarità delle funzioni.

Obiettivi e impatto della convenzione

La proposta nasce da esigenze territoriali, mirando a interventi in via eccezionale in stretta collaborazione. L’obiettivo è assicurare sicurezza stradale, decoro e fruibilità delle infrastrutture. Il coinvolgimento diretto dei Comuni favorisce tempestività e un efficiente utilizzo delle risorse pubbliche, rafforzando la collaborazione. Il consigliere Jacopo Barbarito ha commentato: “Questa collaborazione fattiva tra Provincia e Comuni, soprattutto piccoli, rende la Provincia una vera 'Casa dei Comuni'.”

Investimenti provinciali per la viabilità

In un contesto più ampio, la Provincia di Perugia ha pubblicato una procedura di gara per l’affidamento dei lavori di manutenzione stradale.

L’appalto, del valore complessivo di 50 milioni di euro per i prossimi due anni, coprirà le cinque zone del territorio. L’intervento include manutenzione ordinaria e straordinaria, e la messa in sicurezza di infrastrutture e opere d’arte della rete viaria provinciale e regionale.

Il presidente Massimiliano Presciutti ha ribadito l’importanza di un confronto costante con i territori per definire le priorità. L’approccio prevede una programmazione con una visione almeno triennale, garantendo una distribuzione equilibrata delle risorse tra i 59 Comuni.