Il capogruppo di Basilicata Casa Comune nel Consiglio regionale, Giovanni Vizziello, ha espresso viva preoccupazione per la decisione di Poste Italiane S.p.a. di sopprimere la Direzione di filiale di Matera e di trasferire parte degli uffici e delle funzioni dirigenziali a Potenza. Vizziello ha chiarito che tale scelta non deve in alcun modo tradursi in disagi per i cittadini e per i dipendenti dell'azienda. Ha quindi sollecitato il presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, a un impegno concreto per scongiurare eventuali impatti negativi sulla rete dei servizi postali dell'intera Provincia di Matera.
Richiesta di garanzie per servizi e personale
Vizziello ha sottolineato come l'esperienza insegni che spesso le riorganizzazioni di società pubbliche o private portino a tagli e ridimensionamenti. Ha ribadito che la capillarità e l’efficacia dei servizi postali sono strumenti fondamentali per la crescita economica e la coesione del territorio. Per questo, ha chiesto che la Regione Basilicata si faccia garante della continuità dei servizi e del benessere del personale di Poste Italiane. Secondo Vizziello, è compito delle istituzioni assicurare l'autorevolezza di un territorio, evitando che venga privato di servizi essenziali in nome di logiche numeriche, spesso adottate da molte società pubbliche.
Le criticità nella filiale di Matera e la denuncia sindacale
La soppressione della Direzione di filiale di Matera si inserisce in un contesto di riorganizzazione che, secondo la Fail-Cisal Basilicata, ha già generato significative criticità. Il sindacato ha denunciato la soppressione della figura della responsabile delle Risorse Umane nella filiale materana, con l'accorpamento delle funzioni a Potenza. Questa azione è interpretata come il preludio a un progressivo smantellamento della struttura territoriale materana. La Fail-Cisal Basilicata ha richiamato l'attenzione su uno schema già visto in Basilicata, dove presidi e centri decisionali di importanti realtà come Telecom, Enel, Italgas e Banca d’Italia sono stati progressivamente accentrati altrove, privando Matera di funzioni strategiche e di futuro.
La denuncia sindacale evidenzia inoltre le difficoltà dei lavoratori, in particolare per coloro che richiedono trasferimenti per motivi di assistenza familiare, spesso incontrando ostacoli o rifiuti, anche a fronte di gravi patologie invalidanti di figli o coniugi. Nonostante l'intervento di istituzioni come il Garante regionale per la disabilità, non si sono ancora registrati risultati concreti. Un altro punto critico riguarda gli esuberi: accordi a livello centrale prospettano riorganizzazioni e ricollocazioni interne che, nella realtà, spesso non si concretizzano, lasciando molti lavoratori in un limbo organizzativo che lede la loro dignità.
Il divario tra immagine aziendale e realtà
La Fail-Cisal Basilicata sottolinea il netto divario tra l'immagine pubblica di Poste Italiane – promossa attraverso sponsorizzazioni prestigiose e campagne pubblicitarie che enfatizzano inclusione e solidarietà, come quelle legate alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina – e la realtà quotidiana vissuta dai lavoratori.
Mentre gli spot raccontano un'azienda moderna e attenta ai più fragili, la realtà aziendale, secondo il sindacato, mostra una contrazione dei servizi, uno svuotamento delle strutture territoriali e un accentramento delle decisioni. Questa discrepanza solleva interrogativi sul futuro dello storico palazzo delle Poste nel centro di Matera, che rischia di diventare un simbolo silenzioso di un servizio pubblico in arretramento, e sulla coerenza tra la propaganda e le condizioni effettive del personale.