La Regione Marche ha recentemente approvato la delibera di giunta regionale (Dgr) 999/2026, un provvedimento che incrementa del 35% i posti autorizzabili nelle strutture residenziali e semiresidenziali destinate ad anziani, disabili e persone fragili. Tuttavia, la consigliera regionale Marta Ruggeri del Movimento 5 Stelle ha espresso forti perplessità, sostenendo che tale aumento non sia sufficiente a risolvere il persistente problema delle liste d'attesa. La delibera, approvata il 4 agosto 2026, si estende all'intero territorio regionale, interessando sia le strutture pubbliche che quelle private.
Secondo la consigliera Ruggeri, l'incremento dei posti autorizzabili, se non accompagnato da un piano dei fabbisogni aggiornato e da adeguate risorse per accreditare e convenzionare i nuovi posti letto, rischia di "consegnare tutto ai privati e lasciare alle famiglie il peso economico dell'assistenza". Ruggeri ha sottolineato come un posto privato a pagamento rappresenti una soluzione accessibile solo a una minoranza, mentre per molte famiglie economicamente più fragili, il problema dell'accesso all'assistenza rimane irrisolto. La critica si estende anche alla lunga attesa per un nuovo piano regionale dei fabbisogni, più volte annunciato ma mai concretamente attuato.
Le richieste di chiarimento e il caso di Fano
Nel dettaglio, la Dgr 999/2026 non fa alcun riferimento ai 60 posti letto precedentemente annunciati dal sindaco Serfilippi per il territorio di Fano. Su questo punto, Ruggeri ha sollevato interrogativi cruciali: si è chiesta, infatti, se questi posti siano realmente sufficienti a coprire il fabbisogno locale e, soprattutto, se saranno accreditati e convenzionati, rientrando così nel sistema pubblico, oppure se saranno semplicemente autorizzati, con il conseguente onere economico a carico degli utenti. La consigliera ha quindi rivolto un appello alla Giunta regionale, chiedendo di delineare un piano chiaro per il futuro, specificando "quanti posti servono davvero, dove servono e quanti saranno effettivamente accreditati e convenzionati".
Ha concluso con un'affermazione perentoria: "Ai cittadini non servono annunci: servono risposte concrete e accessibili".
Il divario assistenziale e le risposte regionali
Il dibattito sulla disponibilità di posti nelle strutture residenziali delle Marche si è acceso anche in Consiglio regionale, dove è emerso un significativo divario tra la domanda e l'offerta in diverse aree. In particolare, in località come Jesi, Civitanova e Macerata, le richieste superano di oltre il doppio i posti disponibili. I dati aggiornati ad agosto 2025 indicano 8.200 posti autorizzati, di cui 6.500 convenzionati, ma la pressione sulle liste d'attesa rimane elevata. In risposta a questa situazione, l'assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro ha annunciato l'imminente pubblicazione di un bando da 14 milioni di euro, volto a sostenere economicamente le famiglie nel pagamento delle rette.
Calcinaro ha inoltre confermato che è in corso la revisione del piano regionale del fabbisogno, fermo al 2017, un passaggio ritenuto fondamentale per riequilibrare le differenze territoriali e definire annualmente il numero di posti convenzionabili.