La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha inaugurato il 13 agosto 2026 a Palazzo Tursi una significativa mostra fotografica dedicata al tragico crollo del ponte Morandi, avvenuto l'ormai indelebile 14 agosto 2018. Nel suo intervento, la sindaca Salis ha enfaticamente sottolineato come quell'evento abbia rappresentato un vero e proprio spartiacque nella storia di Genova, segnando profondamente il tessuto sociale e urbano della città. L'esposizione, che raccoglie circa cento immagini catturate dall'obiettivo di una trentina di fotoreporter genovesi, sarà inizialmente fruibile nel suggestivo loggiato di Palazzo Tursi, per poi trovare la sua collocazione definitiva e permanente nelle sale del Memoriale.
L'impegno istituzionale per la memoria
Durante la cerimonia di inaugurazione, la sindaca Salis ha rivolto un commosso pensiero ai familiari delle vittime, esprimendo profonda gratitudine per il loro incessante impegno nel mantenere viva la memoria della tragedia. "Vi ringrazio per quello che fate, sempre con spirito collaborativo e con la volontà di tenere viva la memoria lavorando al fianco delle istituzioni", ha dichiarato Salis, riconoscendo il loro ruolo cruciale. Ha inoltre evidenziato la scelta ponderata di ospitare la mostra all'interno di un luogo così simbolico come Palazzo Tursi, sede pulsante dell'attività amministrativa cittadina. Questa decisione mira a riaffermare con forza la perenne necessità di verità e giustizia.
"Vogliamo che Palazzo Tursi sia anche questo. Come istituzioni, non possiamo mai dimenticare che la responsabilità è il primo dei nostri compiti: responsabilità per ciò che facciamo e consapevolezza che ogni scelta di un’amministrazione pubblica incide sulla vita delle persone", ha aggiunto, sottolineando il peso etico e morale delle decisioni pubbliche.
Giustizia e il ruolo fondamentale dei giornalisti
La sindaca Salis ha voluto ricordare il 16 luglio scorso, data della sentenza di primo grado relativa al crollo, ribadendo con fermezza come la pubblica amministrazione debba continuare a perseguire con determinazione la giustizia e la verità. "La giustizia non restituisce l’abbraccio delle persone che ci mancano, ma può aiutare a convivere con il dolore", ha affermato, offrendo una riflessione sulla funzione catartica del processo giudiziario.
Salis ha poi esteso i suoi ringraziamenti all’Ordine dei giornalisti, all’Associazione ligure dei giornalisti e a tutti coloro che hanno attivamente contribuito alla realizzazione della mostra, riconoscendo il ruolo fondamentale e insostituibile dei giornalisti nel raccontare con indipendenza e rigore ciò che accade nel nostro Paese. "Il loro lavoro aiuta la città e il Paese a comprendere meglio i fatti ed è un patrimonio inestimabile. La memoria, per restare viva e pungente, ha bisogno di voci ostinate, che non si stanchino di raccontare", ha concluso Salis, ponendo l'accento sull'importanza di una narrazione costante e coraggiosa per contrastare l'oblio.
Palazzo Tursi: cuore di iniziative culturali
Palazzo Tursi, prestigiosa sede del Comune di Genova, si conferma un punto di riferimento attivo e dinamico per la vita culturale della città. L'edificio ospita regolarmente un'ampia varietà di eventi culturali e iniziative pubbliche, come testimoniato anche dalla costante concessione di patrocini per numerose attività cittadine. Mostre, convegni e manifestazioni di diversa natura, promosse da associazioni, enti e istituzioni locali, trovano in Palazzo Tursi uno spazio accogliente e rappresentativo, consolidandone il ruolo di centro nevralgico per la promozione della cultura e del dibattito pubblico a Genova.