Il Comune di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, ha significativamente rafforzato i suoi servizi sociali con l'inserimento di sei nuove figure professionali: due psicologhe, due educatrici, un pedagogista e un contabile. Questa iniziativa rientra nel piano di potenziamento dei servizi sociali promosso dal Governo, che ha destinato risorse agli enti locali per rendere il welfare territoriale più efficiente e rispondente ai bisogni delle comunità.
L'obiettivo principale di questo potenziamento dell’organico è migliorare la qualità dell'assistenza, con particolare attenzione a persone più fragili, famiglie e minori.
Il sindaco Nicola Mozzoni ha espresso gratitudine al Governo e al viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci per il loro sostegno. L'assessore ai Servizi Sociali Simona Alfonsi ha sottolineato come l'arrivo di queste professionalità rappresenti un "passo concreto nel percorso di crescita dei nostri servizi sociali", aggiungendo che "ogni nuova figura porterà competenze specifiche che ci permetteranno di offrire un’assistenza ancora più qualificata, tempestiva e vicina alle esigenze delle persone".
Investimenti e Progetti per il Welfare Locale
L'inserimento delle nuove figure è stato reso possibile grazie a risorse dedicate nell'ambito di un piano nazionale. Il Comune di San Benedetto del Tronto, in qualità di capofila dell'Ambito Territoriale Sociale 21, ha ottenuto la conferma di finanziamenti ministeriali per i Centri per le Famiglie, con oltre 139 mila euro stanziati per il biennio 2024–2025 e per il programma di rafforzamento dei centri territoriali.
L'obiettivo è assicurare la continuità e qualità dei servizi rivolti a famiglie, minori e individui in condizioni di fragilità.
La rinnovata organizzazione dell'Ambito Territoriale Sociale 21, che include dodici Comuni, prevede l'implementazione di ulteriori progetti per famiglie e disabilità. Tra questi, il proseguimento di servizi educativi, la tutela dei minori e iniziative mirate alla prevenzione della violenza di genere. Sono in programma laboratori per bambini e adolescenti, supporto alla genitorialità, attività per neogenitori e nonni, educazione digitale, eventi sociali e orientamento. È inoltre prevista l'apertura di una nuova sede del Centro per le Famiglie presso il centro giovanile Giovarti di Monteprandone, espandendo così la rete dei servizi offerti sul territorio.
Il Ruolo dell'ATS 21 e i Servizi Attivati
L'Ambito Territoriale Sociale 21, con San Benedetto del Tronto come Comune capofila, comprende anche Acquaviva, Carassai, Cossignano, Cupra, Grottammare, Massignano, Monsampolo, Montalto, Montefiore, Monteprandone e Ripatransone. Questa struttura coordina servizi e progetti essenziali per famiglie, minori, persone con disabilità e nuclei in condizioni di fragilità, garantendo la continuità dei servizi senza oneri aggiuntivi per i Comuni aderenti. Sono stati altresì confermati tirocini di inclusione sociale e percorsi di coprogettazione per minori con bisogni complessi.
Tra gli interventi più recenti si evidenzia l'avvio di una trattativa per destinare un appartamento all'emergenza abitativa a Ripatransone, specificamente per famiglie in difficoltà e nuclei con minori disabili.
L'attenzione rimane alta anche sulla prossima pubblicazione del nuovo bando regionale per la disabilità gravissima, con scadenza fissata al 31 agosto, e sull'importanza di informare prontamente le famiglie interessate in caso di eventuali ritardi nei trasferimenti regionali.