Un violento terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia occidentale il 10 agosto 2026, causando la morte di almeno 47 persone e provocando il crollo di numerosi edifici. L'evento sismico, uno dei più forti registrati nel Paese nell'ultimo decennio, ha generato ingenti danni materiali e ha reso necessarie evacuazioni urgenti, estendendosi fino a località distanti come Bogotá.

L'epicentro del sisma è stato localizzato a San José del Palmar, nella regione di Chocó, a circa 400 chilometri a ovest della capitale Bogotá, con una profondità di 107 chilometri.

Le scosse, avvertite distintamente in un'ampia area, hanno lasciato dietro di sé una scia di distruzione. Tra le città più duramente colpite si segnalano Pereira, con 40 vittime accertate, la regione di Valle del Cauca, inclusa la città di Cali, dove si contano 27 decessi, tra cui purtroppo tre bambini, e Manizales, che ha registrato due vittime.

A seguito della scossa principale, l'area è stata interessata da diverse scosse di assestamento, con magnitudo di 2.8 e 4.8, che hanno contribuito a mantenere alta la tensione e la preoccupazione tra la popolazione già provata.

Le operazioni di soccorso e l'intervento presidenziale

Immediatamente dopo il sisma, sono state avviate vaste operazioni di soccorso per prestare aiuto ai residenti rimasti intrappolati sotto le macerie degli edifici crollati.

Il presidente colombiano, Abelardo de la Espriella, ha annunciato che supervisionerà personalmente tutte le fasi degli interventi di emergenza, sottolineando la gravità della situazione e l'impegno delle autorità nel gestire la crisi.

Le squadre di emergenza sono al lavoro senza sosta per mettere in sicurezza le aree più colpite, valutare l'entità dei danni e garantire assistenza alla popolazione. Decine di edifici sono stati dichiarati inagibili, evidenziando la necessità di un'attenta verifica strutturale e di alloggi temporanei per gli sfollati. Anche nella capitale Bogotá, sebbene più distante dall'epicentro, il terremoto ha causato l'evacuazione di numerosi edifici a scopo precauzionale.

Solidarietà internazionale e monitoraggio costante

La notizia del disastro ha suscitato una pronta reazione a livello internazionale. Numerosi Paesi delle Americhe hanno espresso il loro sostegno alla Colombia, inviando messaggi di solidarietà. In particolare, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, per voce del segretario Marco Rubio, ha manifestato la piena disponibilità a fornire assistenza e supporto per affrontare le conseguenze del terremoto.

Le autorità colombiane continuano a monitorare costantemente la situazione, con un focus particolare sulle zone più vulnerabili. La popolazione è stata invitata alla massima prudenza e a seguire scrupolosamente le indicazioni fornite dalle squadre di soccorso, impegnate in un'opera incessante di aiuto e recupero. La priorità resta la sicurezza dei cittadini e il ripristino delle condizioni di normalità nelle aree devastate dall'evento sismico.