Una falsa procedura di sicurezza bancaria, le credenziali ottenute con l'inganno e il controllo dell'applicazione di home banking. Sarebbe questo lo schema di phishing scoperto dai Carabinieri di Corridonia, in provincia di Macerata, che hanno denunciato in stato di libertà tre persone per frode informatica.

La falsa verifica e i bonifici

L'indagine sarebbe partita dalla querela presentata da un 39enne del posto. All'inizio di luglio, l'uomo si sarebbe collegato all'home banking del proprio istituto di credito e avrebbe inserito i propri dati per una presunta conferma dell'identità.

La procedura avrebbe permesso ai malintenzionati di generare nuove credenziali di accesso e prendere il controllo dell'applicazione bancaria.

Da quel momento sarebbero stati disposti diversi bonifici istantanei, per un importo complessivo di quasi 48mila euro. Il denaro sarebbe stato prelevato da due conti cointestati della vittima con la madre e la compagna.

Tre persone nel mirino dei Carabinieri

Al termine degli accertamenti, i militari hanno individuato tre persone, già note alle forze dell'ordine: un 30enne del Casertano, un 24enne napoletano e un 51enne di origine albanese residente nel Veronese. I tre sono stati denunciati in stato di libertà per frode informatica.