Il 18 agosto 2026, a Pola, in Croazia, si è commemorata la strage di Vergarolla del 18 agosto 1946. L'attentato sulla spiaggia istriana causò oltre cento morti italiani (64 identificati, molti bambini) e più di duecento feriti. Questo tragico evento, la più grave e sanguinosa strage nella storia della Repubblica Italiana, accelerò l'esodo istriano.
Il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ha partecipato alla cerimonia, definendo la sua presenza un atto di verità verso una storia a lungo ignorata. Ha esortato a costruire rispetto reciproco e conoscenza, chinandosi di fronte al dolore altrui senza strumentalizzarlo.
Ziberna, figlio di un profugo di Pola, ha ricordato la figura eroica di Geppino Micheletti, chirurgo che operò instancabilmente pur avendo perso due figli nella strage, insignito della Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica. L'esperienza di Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025, ha aggiunto, insegna che la memoria va costruita su rispetto e conoscenza autentica.
Le voci istituzionali e il dibattito parlamentare
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha affermato che l’Italia onora la memoria dei connazionali uccisi a Vergarolla da un «criminale impunito», sottolineando che «ricercare la verità rimane la via maestra» per rendere giustizia.
Anche la Camera dei Deputati ha commemorato la strage di Vergarolla.
L'onorevole Nicole Matteoni ha ricordato che la sua proposta di legge per istituire la Giornata del ricordo è in discussione. Ha sottolineato che le indagini angloamericane accertarono l'intenzionalità delle bombe, ribadendo il dovere dello Stato di cercare la verità e criticando la rimozione del ricordo dalla coscienza collettiva.
Maria Elena Boschi (Italia Viva) ha evidenziato le difficoltà nel riconoscimento storico (un monumento a Pola solo nel 1997, prima commemorazione italiana con autorità croate nel 2017, senza verità processuale). Massimiliano Panizzut (Lega) ha affermato che la ricerca della verità è per onorare le vittime e combattere le «dittature». Debora Serracchiani (Partito Democratico) ha ribadito la pianificazione dell'«ecatombe» e l'inizio dell'«esodo». I parlamentari hanno espresso gratitudine agli esuli per aver mantenuto viva la memoria, riconoscendo che «Vergarolla è uno dei volti del male».