Un uomo di 25 anni è stato bloccato e denunciato dalla Polizia stradale sull'autostrada A/14, nel tratto molisano, poco prima del casello di Vasto Sud/Montenero di Bisaccia, a seguito di un tentato episodio di quella che è comunemente nota come "truffa dello specchietto". L'accaduto, verificatosi sulla corsia nord, ha coinvolto un automobilista in viaggio con la moglie verso il Belgio. Il giovane, con modi aggressivi, ha intimato di risarcire un presunto danno allo specchietto della sua vettura, sostenendo fosse stato causato durante un sorpasso.
L'insistenza del 25enne ha spinto l'automobilista ad accostare in una piazzola di sosta. Una volta fermi, il giovane ha ribadito di aver subito un danno allo specchietto durante la manovra di sorpasso. La richiesta di denaro, pari a 150 euro, è stata avanzata sul posto. La vittima, intimidita dai modi aggressivi, era sul punto di effettuare il pagamento per scongiurare un presunto coinvolgimento delle forze dell'ordine.
L'intervento della Polizia Stradale
La dinamica è stata interrotta dall'arrivo di una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Vasto Sud. Gli agenti sono intervenuti mentre l'automobilista stava per consegnare la somma richiesta, bloccando il tentativo. A seguito degli accertamenti, il 25enne è stato formalmente denunciato.
L'autorità giudiziaria competente sta valutando l'applicazione del foglio di via obbligatorio nei suoi confronti.
L'episodio si è consumato su un tratto autostradale molisano, in prossimità del casello che serve Vasto Sud e Montenero di Bisaccia. La ricostruzione degli agenti ha evidenziato i passaggi chiave: il fermo dell'automobilista, la contestazione del presunto danno allo specchietto, la richiesta di 150 euro e il tempestivo intervento della pattuglia che ha impedito la consegna del denaro.
Un Modus Operandi Ricorrente
Un meccanismo simile a quello della truffa dello specchietto è stato registrato anche ad Acireale, lungo la SS 114. Qui, due uomini, di 25 e 36 anni, entrambi di Adrano, sono stati denunciati dalla Polizia di Stato per tentata truffa in concorso.
La dinamica prevedeva che una donna venisse affiancata e accusata di aver urtato lo specchietto retrovisore della loro vettura. Hanno avanzato una richiesta di 80 euro per evitare la segnalazione del presunto sinistro all'assicurazione.
Nell'episodio di Acireale, la donna non ha ceduto alla richiesta e non ha consegnato il denaro, interrompendo il tentativo. Questo ha permesso di sventare il raggiro e di avviare le procedure per la denuncia dei responsabili.