Il 4 ottobre 2026, ad Assisi, in provincia di Perugia, in occasione della festa di San Francesco, celebrata alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento, ha espresso il suo pensiero. Moroni ha definito la partecipazione del capo dello Stato un dono significativo per la comunità riunita attorno alla memoria del Santo e al solenne rito dell’offerta dell’olio per la lampada votiva che arde perennemente davanti alla tomba di San Francesco.
Sottolineando il significato istituzionale e simbolico della visita presidenziale, il custode ha affermato: «Il presidente Mattarella ci fa un regalo grande, grande; desideravamo davvero la sua presenza e lui ce la dona a nome di tutta l'Italia».
La giornata del 4 ottobre, dedicata alla festa di San Francesco, ha assunto quest'anno per Assisi un rilievo ancora maggiore nel contesto delle celebrazioni cittadine in onore del Patrono d’Italia.
La festa di San Francesco ad Assisi
Fra Marco Moroni ha rimarcato il legame indissolubile tra questa giornata e la tradizione che ogni anno vede Assisi riunirsi attorno alla figura di San Francesco. Il custode ha descritto il 4 ottobre come una data sempre speciale per la città, aggiungendo: «È una giornata veramente speciale per Assisi, lo è ogni 4 ottobre ma quest'anno ancora di più». Questo accresciuto significato è stato attribuito sia alla solennità della celebrazione nella città umbra, sia alla prestigiosa partecipazione del presidente della Repubblica alla festa.
Nel corso del suo intervento, Fra Marco Moroni ha posto l'accento sull'importanza simbolica dell’offerta dell’olio per la lampada votiva, che arde perennemente davanti alla tomba del Santo. Questo gesto, secondo l'interpretazione del custode, simboleggia l'intera Italia unita nel ricordo e nella devozione a San Francesco. La lampada, fulcro di questo rito, è stata collegata da Moroni all'atto dell'offerta dell'olio, alla presenza del sindaco di Assisi e alla profonda dimensione nazionale che caratterizza la festa.
Il richiamo alla dimensione universale
Moroni ha infine sottolineato come San Francesco sia una figura non solo italiana, ma dal respiro universale. A riprova di questa dimensione globale, ha menzionato la significativa presenza degli ambasciatori ad Assisi, evidenziando come essa si colleghi all’apertura del messaggio francescano ben oltre i confini nazionali. Il custode ha così saputo unire il livello particolare della celebrazione locale, rappresentato anche dalla presenza del sindaco di Assisi, a una visione più ampia e internazionale.