E' nato in Italia il primo uovo vegano, e precisamente nell’Università di Udine, che ha da poco depositato il brevetto per la produzione di uova sode totalmente vegane. L'idea e la realizzazione del brevetto sono di 4 studentesse dell'università friulana, che hanno registrato la loro invenzione e proprio grazie a ciò godranno della riservatezza sulla composizione degli ingredienti per almeno 18 mesi. Il nuovo prodotto è pronto al consumo, refrigerato e può essere consumato in abbinamento alle insalate o alle salse. I suoi ingredienti, pur se segreti, sono descritti come totalmente vegani e quindi di origine esclusivamente vegetale naturale.
Sono sicuramente ingredienti con costituenti proteici, derivati di legumi o dalle loro farine, olio vegetale, un gelificante ed un particolare sale. Sono state richieste delle delucidazioni all'università friulana da parte de "Il Fatto Alimentare" riguardo al contenuto in amido di mais o farine di soia. A rispondere è stato il responsabile della protezione della proprietà industriale per l'Università di Udine, Giorgio Miclet, che conferma l'impossibilità di ottenere maggiori delucidazioni proprio per la riservatezza di 18 mesi di cui godono i brevetti alimentari. La clausola è studiata per dare un margine di vantaggio alle aziende che acquisteranno il prodotto ed impedisce che venga immediatamente "copiato".
E' un "uovo finito" e non un succedaneo
I prodotti vegani sostitutivi dell'uovo sono in commercio da molto tempo, ma è la prima volta che si parla di un uovo “finito”. Negli Stati Uniti sono stati brevettati numerosi prodotti in sostituzione all'uovo se usato come ingrediente in preparazioni culinarie o come base per altri preparati.
Il più famoso di essi è il Vegan Egg, prodotto dalla Follow Your Heart, un uovo intero costituito da vegetali marini. E' infatti basato sulla farina e sulle proteine di alcune alghe olandesi e viene utilizzato per fare omelette e frittate o negli ingredienti di ricette più complesse. Il Vegan Egg è venduto anche oltre gli Usa, soprattutto in Messico e Inghilterra.
Dalla Coldiretti arriva la prima critica, poichè la denominazione "uovo sodo" vegano potrebbe indurre in errore i consumatori.
Le madrine dell'uovo vegano
Sono 4 le studentesse ad aver avuto l'intuizione che ha portato al brevetto: Francesca Zuccolo, Arianna Roi, Greta Titton e Aurora Gobessi, iscritte al corso di Scienze e tecnologie alimentari ad Udine. Hanno spiegato di aver effettuato moltissime prove prima di arrivare alla formula finale, ottimale per gusto e consistenza. Il loro è il 100mo brevetto dell'ateneo di Udine e secondo le inventrici non è indirizzato solo a chi segue una dieta vegana, ma anche a chi soffre di celiachia o ipercolesterolemia e non vuole rinunciare al piacere di mangiare un uovo sodo.