La cucina è tutta una questione di alchimia. Scegliere con cura gli ingredienti, trovarne il giusto equilibrio, osare. Perché non farlo anche quando si è a dieta?

Il piatto che proponiamo è una vellutata semplicissima, frutto di una sperimentazione. Le vellutate sono tipicamente autunnali e si possono fare con ortaggi di vario tipo, come asparagi, zucchine o zucca, ma gli ingredienti di questa ricetta sono facilmente reperibili in tutti i periodi dell'anno. Per tale motivo risulta un pasto equilibrato anche durante le calde giornate estive, perfetto da gustare abbinato a un succo di frutta o a una centrifuga.

E' l'ideale per vegetariani e vegani, perché non contiene carne e si può preparare anche senza l'uso di latte e/o derivati.

Il cavolo verza rosso (o cavolo cappuccio rosso), oltre ad essere molto economico, ha un apporto calorico ridottissimo (circa 30 kcal ogni 100 grammi), è ricco di vitamine A e C, di ferro ed antiossidanti. E' un alimento depurativo perfetto per chi desidera recuperare in fretta il proprio peso forma ma non vuole rinunciare a un pasto goloso e nutriente.

Difficoltà: facilissima. Tempo di preparazione: 30 minuti circa. Costo: basso

Ingredienti per 4 persone

  • 500 gr di cavolo verza viola
  • 4 patate medie a pasta gialla
  • 2 carote
  • mezza cipolla
  • frise di grano
  • semi misti
  • sale
  • olio
  • prezzemolo per guarnire

La ricetta

Tagliare il cavolo verza viola a listarelle sottili; pelare patate e carote e tagliare entrambe a cubetti.

Tagliare la cipolla (o dello scalogno, a piacere) a rondelle. Riscaldare dell'acqua con del sale in una pentola capiente; la quantità di acqua non deve essere troppo abbondante, altrimenti avrete bisogno di togliere l'eccesso per evitare di rendere la vellutata troppo liquida. Una volta raggiunto il punto di ebollizione, versare tutti gli ingredienti e lasciare cuocere per circa una quindicina di minuti.

Non vi preoccupate se l'acqua diventerà violacea; la verza rilascerà un po' di colore.

Terminata la cottura, usare un minipimer per ridurre in crema gli ingredienti, avendo cura di lasciare solo l'acqua necessaria.

Impiattare guarnendo la vellutata così ottenuta con semi misti (si possono usare semi di girasole, di zucca, di lino, secondo i propri gusti e le proprie preferenze) e con pezzi di frisa pugliese lasciati leggermente in ammollo.

Terminare con un filo di olio extravergine d'oliva e guarnire con del prezzemolo fresco.

Pregustare con la vista e degustare con il palato. I commensali resteranno piacevolmente sorpresi.

Sono possibili anche delle varianti. Ad esempio, prima di frullare la crema con il minipimer, è possibile aggiungere del latte parzialmente scremato (si consiglia non più di una tazzina). Si può sostituire la frisa pugliese con dei crostini di pane raffermo.

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