L'Ierfop ha lanciato il progetto “Sapori che avvicinano”, un innovativo laboratorio di cucina inclusiva e intergenerazionale. L'iniziativa, completamente gratuita, si rivolge a un gruppo di dodici partecipanti di tutte le età, includendo specificamente persone con disabilità, con l'obiettivo primario di promuovere l'autonomia personale, l'inclusione sociale e un prezioso scambio tra generazioni. Sostenuto dalla Fondazione di Sardegna, il percorso pratico di apprendimento culinario prenderà il via a partire da settembre 2026.
Un percorso formativo per l'autonomia in cucina
Il laboratorio si articola in settanta ore di formazione intensiva, focalizzandosi sull'acquisizione di competenze essenziali per un'alimentazione sana ed equilibrata. I partecipanti approfondiranno la conoscenza degli ingredienti, le tecniche di preparazione e cottura, culminando nella realizzazione di ricette tipiche della tradizione sarda. Il programma prevede numerose esercitazioni pratiche e si concluderà con un evento speciale: una cena preparata dagli stessi allievi, alla quale saranno invitati amici e familiari. Per garantire un'esperienza ottimale, l'Ierfop fornirà spazi attrezzati, strumenti professionali, materie prime di qualità e abbigliamento da cucina.
Al termine del percorso, coloro che avranno frequentato almeno il settanta per cento delle ore riceveranno un attestato di partecipazione.
Le domande di iscrizione devono essere presentate entro le ore 13:00 del 6 agosto 2026. Le modalità accettate sono tramite Posta Elettronica Certificata (PEC), consegna a mano presso la sede o invio tramite raccomandata A/R, allegando sempre una copia di un documento d'identità in corso di validità. Nel caso in cui il numero di richieste superi i posti disponibili, sarà prevista una selezione. Tutte le informazioni dettagliate, il bando completo e il modulo di domanda sono consultabili sul sito ufficiale dell'organizzazione, www.ierfop.org. Come sottolineato dal presidente Ierfop, Roberto Pili: “Il buon cibo è una parte fondamentale della nostra cultura, perciò per noi è importante costruire spazi di autonomia anche in questo ambito”.
Obiettivi chiave e valorizzazione della tradizione
Il cuore del percorso formativo risiede nell'approfondimento di temi cruciali quali l'alimentazione equilibrata, le tecniche avanzate di lavorazione e cottura, l'arte dell'impiattamento e, in particolare, la riscoperta e valorizzazione delle ricette tradizionali sarde. Bachisio Zolo, direttore della formazione, ha evidenziato l'importanza pratica del progetto: “L’obiettivo è sapersi destreggiare al meglio in cucina e riuscire a sfruttare tutti gli ingredienti base che si hanno a disposizione, perché conoscere le ricette nostrane è importante, e saperle replicare lo è ancor di più”. Il progetto si propone così di abbattere le barriere, promuovendo attivamente l'autonomia e la partecipazione attiva di tutti i partecipanti, creando un ambiente di apprendimento stimolante e inclusivo.