Ha preso il via mercoledì 21 novembre la prima consultazione pubblica on line indetta dalla Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali volta a conoscere esigenze e proposte dei cittadini per migliorare la fruibilità dei luoghi statali della cultura.

Attraverso l’iniziativa “Il museo che vorrei”, ognuno può esprimere le proprie opinioni riguardo ai musei e, più in generale, ai siti culturali statali: allestimenti, orari, tipologie di visita, costo dei biglietti. I dati raccolti verranno analizzati e confrontati con altre ricerche scientifiche commissionate dal Ministero e, si spera,  serviranno a far sì che l’offerta culturale possa maggiormente andare incontro alle esigenze delle persone.

Il questionario può essere compilato soltanto in modalità telematica sul sito del Mibac.

Ma vediamo nel dettaglio quanto ci viene chiesto. Le domande sono solo nove, ma vanno a toccare tutti gli aspetti che possono concernere le visite ai musei, a cominciare dall’opportunità di pagare un biglietto di ingresso ed entrando poi nel merito dell’adeguatezza delle cifre. Dopo essersi sincerati della “quantità” della nostra frequentazione (numero di musei - mostre visitati in un anno), si passa alla “qualità” e quindi l’interesse che abbiamo per vari aspetti legati alla fruizione dei siti culturali (come, ad esempio, la presenza di supporti multimediali, le visite guidate, il bookshop, il comportamento del personale, il materiale informativo).

In seguito, ci viene domandato cosa influisce positivamente sulla nostra intenzione di visitare un museo o un luogo analogo: la facilità di raggiungerlo con i mezzi pubblici e/o privati, speciali orari di apertura, la presenza di servizi quali caffetteria, bookshop.

Si passa dunque ad analizzare l’aspetto prettamente economico che, si sa, di questi tempi sta certamente molto a cuore agli Italiani: da una parte quanto sono apprezzati gli sconti in particolari giornate o periodi dell’anno o per determinate fasce d’età, e nel dettaglio quali modalità si prediligono: dai biglietti integrati agli abbonamenti, dalle tariffe per le famiglie alle riduzioni in fasce orarie specifiche. Inoltre, si accenna a diverse categorie di visitatori che potrebbero godere di vantaggi sul costo del biglietto.

In chiusura, due dati sugli orari di apertura, nella fattispecie le fasce preferite per le visite e l’eventuale utilità di orari  prolungati nel periodo notturno, quindi fino alle 22 o alle 24.

Se siete dei “turisti culturali” e la possibilità di dire la vostra vi intriga, non vi resta che compilare il questionario, c’è ancora tempo fino a domenica 9 dicembre.