L'ultima apparizione televisiva di Beppe Grillo risale al 1988, la sua comicità satirica fece registrare un picco di ascolti tv da record in Rai, il suo intervento al Festival di Sanremo incollò davanti al televisore 22 milioni di italiani.
Il comico sarebbe dovuto andare in onda ancora sulla tv di Stato con uno show trasmesso all'estero ma censurato dalla Rai che decretò la fine dell'avventura sul piccolo schermo, era il 1996.
Adesso Beppe Grillo, dopo aver condannato le apparizioni in tv di alcuni rappresentanti del suo movimento politico, ricordiamo su tutti Federica Salsi che partecipò arbitrariamente al talk-show politico di Rai 3: "Ballarò", ha annunciato il suo ritorno nei salotti televisivi nell'ultima settimana che precede le elezioni politiche del 24/25 febbraio 2013.
Il comico-politico annuncia grandi colpi di scena, chissà, magari alla Celentano, prevedendo che la sua presenza darà il colpo di grazia definitivo dopo infiniti attacchi nei suoi comizi di piazza, a tutti politici, tecnocrati compresi.
Che Grillo si sia reso conto che la sola "rete" non possa garantire la visibilità che vuole per il suo Movimento 5 Stelle, soprattutto tenendo in considerazione che molti elettori in età avanzata non usano nemmeno il computer?
Molto probabilmente la risposta è affermativa, la dimostrazione viene da quello che lui definisce da tanti anni lo "psico-nano", ovvero Silvio Berlusconi, sicuramente il bersaglio preferito dei suoi comizi e dei suoi spettacoli.
Infatti da quando il "Cavalier Berlusca" ha ricominciato a frequentare tutti i salotti televisivi, specialmente dopo la presenza a "Servizio Pubblico" programma condotto da Michele Santoro (da sempre massimo contestatore di Berluscon), lui e il suo Pdl hanno recuperato diversi punti nei sondaggi che rilevano le intenzioni di voto.
Beppe Grillo ha affermato che il suo Movimento è sottovalutato nei dati sondaggistici, e probabilmente si è reso conto che in seguito alla forte campagna elettorale previo il mezzo tv dei suoi avversari, non meno dopo i suoi diktat pesanti che hanno provocato l'espulsione dal partito di alcuni suoi rappresentanti, il suo ritorno televisivo in veste politica, si rende indispensabile.
Dopo tale annuncio, il nuovo "Nostradamus" al secolo Casaleggio, pare si sia già messo in moto per valutare le offerte di Rai e Mediaset. Qualche indiscrezione fa pensare che la trasmissione "Porta a porta" condotta dallo scudiero di Berlusconi, Bruno Vespa, possa essere la prima "trasferta" del comico genovese.
Pronti a tartassarlo giornalisti faziosi, il cui giornale è finanziato dai suoi avversario politici, e chissà che non ci sia anche un contraddittorio, anche se sarà difficile che qualche leader politico abbia il coraggio di esporsi alle invettive di Grillo.
A 64 anni lo scomodo Beppe si dice convinto di poter dimostrare come si fa sul serio, di come si possa distruggere la credibilità dei politici attuali, di come gli italiani si possano finalmente rendere conto definitivamente del danno che farebbero votando ancora la vecchia classe politica che negli ultimi 20 anni ha portato il Paese Italia allo sbando.
La questione morale, la cattiva gestione di governance, data in parte dalla malafede ma anche dall'incompetenza.
Non meno importante, anzi, le tangenti e la corruzione, i mancati tagli ai costi della politica tanto promessi ma mai realizzati.
Nel mirino di Grillo c'è anche il bocconiano Monti, reo non solo di aver tassato i cittadini del medio e basso ceto, ma anche di aver favorito le banche e l'alta finanza in generale, essendo stato lui stesso consulente di Golman sachs e ancora additato come il sicario della Merkel da ella mandato con il benestare di Giorgio Napolitano, a fare il Presidente del Consiglio e far pagare all'Italia i debiti pubblici con una politica di austerity che ha soffocato l'economia interna, ma anche a prendersi carico di risanare indirettamente le banche tedeschi e francesi.
Insomma, ce ne sarà per tutti, alla fine anche Beppe Grillo ha dovuto cedere al potere mediatico, vedremo se la sua decisione di fare campagna elettorale anche in tv, darà un'altra bella manciata di voti al suo Movimento 5 Stelle, gettando ancora una volta discredito alla classe dirigente attuale che continua fra l'altro a coprirsi di scandali, non ultimo quello di MPS che coinvolge la sinistra italiana.