L'atmosfera allegra e spensierata, che accompagna ilFestival di Sanremo, ieri è stata spezzata in modo tragico dalla notizia dellutto che ha colpito i Ricchi e poveri, e precisamente il "baffo" del trio,Franco Gatti. Da una notizia "Ansa", il figlio ventitreenne del cantante,sarebbe stato visto privo di sensi, da una vicina di casa che ha prontamentechiamato i soccorsi, i vigili del fuoco immediatamente accorsi sul posto, dopoaver sfondato una finestra, hanno scoperto il corpo privo di vita di AlessioGatti.

Le forze dell'ordine, sono state avvertite da due telefonate,una della vicina di casa e una della zia del giovane, le due donne, sarebberostate messe in allarme dalla collaboratrice domestica dei Gatti, che arrivataall'abitazione per svolgere il suo lavoro, dopo aver suonato alla porta, non haricevuto risposta.

A quanto pare il decesso sarebbe da addurre ad un'overdosedi droga, sono state rinvenute in un tavolino dell''appartamento di Genova traccedi polvere bianca, presumibilmente cocaina; ovviamente sono tutte supposizioni,perché la procura del capoluogo ligure, ha riferito che sono in corso analisispecifiche sulla sostanza; per sapere in realtà cosa è successo quindi, sidovranno aspettare i risultati di dette analisi.

Il presentatore del festival, Fabio Fazio, ha dato indiretta la notizia della tragedia, con poche parole commosse: "Mi ha appena chiamato Angelo dei Ricchi ePoveri: è mancato il figlio di Franco, un ragazzo di 22 anni. Stasera non cisaranno e basta".

Franco Gatti, in un'intervista a caldo, ha rivelato che ilfiglio aveva dei problemi di stress legati al lavoro di trading, e che forsebeveva qualche bicchiere di troppo, ma ha escluso con forza che il figlio fossetossicodipendente, chiede che non sia infangata la sua memoria, e rinforza le sueparole rivelando che il figlio odiava le droghe, e a chi gli chiede dell'esibizioneprevista sul palco dell'Ariston, con voce rotta risponde: "Va bene che the showmust go on, Ma come faccio?"

Ieri sera il pubblico di Sanremo, ha riempito il silenzio della mancata esibizione degli artisti, con un lungo e commosso applauso.