Il libro che Francis Scott Fitzgerald pubblicò nel 1925 è unclassico inespugnabile. Una certa sacralità circola attorno a "Il GrandeGatsby", anche per la sua copertina, un disegno (non da molti apprezzato)di Francis Cugat. Basti pensare che quando Ernest Hemingway la vide, chiese"Ma cos'è questa cosa?".
Oggi quella stessa copertina che all'epoca riceveva severecritiche, è considerata portatrice di una tradizione e di una culturaletterarie da salvaguardare. I grandi classici non si toccano! Molte libreriesi rifiutano di mettere in commercio la nuova edizione del romanzo, preparataalla vigilia dell'uscita (il 10 maggio) della quarta trasposizionecinematografica dell'opera (dopo una versione muta del 1926 ormai andataperduta, una del 1949 e una del 1974) con Leonardo Di Caprio, Tobey Maguire eCarey Mulligan.
La nuova copertina sembra una locandina: Leonardo Di Caprio,che interpreta il protagonista, è al centro, attorniato dagli altri personaggi.E la vecchia copertina? "Quel libroè un pilastro della nostra letteratura, non gli si cambia vestito", diceal New York Times il proprietario di una storica libreria indipendente di SoHo,un quartiere di New York che si trova nel borough di Manhattan.
La scelta di rieditare un libro nasce chiaramente dainteressi commerciali, che puntano non verso il lettore assiduo e informato(s'intende), ma verso quello occasionale, più interessato all'ultima notiziariguardo al film che al libro in sé e per sé. Ma la letteratura può essereassoggettata alle esigenze di mercato?
Lasciando ad altri le considerazioni, aspettiamo comunquecon ansia la pellicola, per la cui realizzazione sono stati stanziati labellezza di 127 milioni di dollari. Che si tratti di un colossal?