Borgo a Mozzano (Lucca). Circa quarantamila persone sono previste, come ogni anni, nella magica terra della valle del Serchio, in Provincia di Lucca, per quella che viene comunemente riconosciuta come la Halloween Fest più grande d'Italia.

Sotto le arcate del sinistro Ponte del Diavolo si snoda una festa che affonda le radici in tradizioni arcaiche, con origini celtiche, dove col passare dei secoli la commistione tra leggenda e realtà, tra storia e fantasia, tra cristianità e paganesimo si è fatta talmente intricata che sbrogliare la matassa non risulta esercizio di facile attuazione.

Resta comunque un'intera cittadina che diventa teatro di una notte magica, che si snoda tra musiche sataniche, passaggi del terrore, rievocazioni cinematografiche in pieno stile horror, e ancora...

Esperimenti paranormali, ricerca di presenze di fantasmi, nobildonne che vendono l'anima al Diavolo in cambio di anni di giovinezza, le ira di Lucifero in pirotecniche espressività che illuminano le infuriate acque di fuoco dell'inqiuieto fiume Serchio.

Tutto questo può piacere o meno, può stimolare dibattiti, controversie e riflessioni, può essere esaltato o condannato, ma non può sfuggire alla realtà delle cose, che racconta di migliaia e migliaia di persone che invadono la cittadina di Borgo a Mozzano per partecipare ad Halloween Celebration, dove la notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre i pensieri e le discussioni lasciano il posto al puro divertimento, ironico, disincantato, senza pretese culturali di nessun tipo, insomma un grande carnevale d'autunno.

E a questo carnevale partecipano in questa edizione i Krampus, uomini caproni che portano il loro contributo di tradizione e paura direttamente dall'Alto Adige, sopratutto dai luoghi in cui ancora si predilige la lingua tedesca.

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Diavoli scatenati, provvisti di fruste, corni e campanacci per accompagnare in loro incontenibile desiderio di vendetta e di distruzione. Con il corpo interamente ricoperto dalla loro pelosa e lacera tuta, con in testa corna di animali e con il viso coperto di mostruose diaboliche ed imperscrutabili maschere imperversano per le strade lasciandosi alle spalle uno sciame di putrido terrore che pervade le incredule espressioni dei passanti. E anche in questo caso l'origine di tutto ciò si perde nella notte dei tempi, tra tradizioni contadine e contaminazioni religiose.

Quindi tra Krampus, streghe, zucche e spiriti maligni non resta che rilassarci e goderci lo spettacolo, perchè alla fine, l'esasperazione festaiola di queste "tradizioni" o "festività" che dir si voglia si risolve in un unico grande spettacolo.