W. Dyer, psicologo americano, nel suo libro “Prendila vita nelle tue mani” vuole diffondere in modo chiaro ed efficacecome costruire una sana padronanza di séed evitare di subire prepotenze o situazioni alle quali si vorrebbe sfuggire. L’autore,attraverso molti esempi, offre al lettore, tecniche, sintesi e modelli dicomportamento che lo aiuteranno a divincolarsi da casi di possibile vittimismo.

Prendere la propria vita nelle mani ha il significato di chivuole apprendere i metodi con i quali controllare efficacemente le circostanzequotidiane senza doversi sentire ogni volta una “vittima” sacrificata sull’altare dei soprusi consumati a danno di sé.

Assumersi la responsabilità di sé è il passodecisivo per contare nella vita e acquisire la capacità di affrontare i rischi e le decisioni in completa autonomia, contandosu una salda certezza interiore.

La vita da vivere è una sfida continua densa di opportunità e cercare in loco qualchepseudo-sicurezza non fa che accrescere i limiti angusti nei quali ci si cacciagarantendosi anche una buona dose d’infelicità. Sfidare se stessi nei casi della vita, leggere, crescere e vivereal massimo del proprio potenziale sono il succo di questo libro che lancia ilmessaggio per il lettore di “non lasciarsi mettere i piedi sul collo”.Il libro coglie nei casi concreti raccolti nel corso dell’esperienzadell’autore i tratti d’unione per divenire più presenti nel trattare lequestioni quotidiane con l’intento di superare i timori risvegliando la volontàe il coraggio di agire per “essere se stessi al cento per cento”.

Il libro aiuta il lettore a considerare i casi in cui perqualche motivo ha lasciato che altri conducessero la sua vita o per eccesso didelega, per paura o timidezza, pigrizia o comodità, ma tutto questo gli haprocurato nel tempo fastidio e fragilità sociale. Per l’autore, il libro è un “manualeper la conversione interiore degli insofferenti” che mal digeriscono isoprusi dei prepotenti. C’è la necessità di uscire da situazioni che ingabbianola spontaneità, creatività e la freschezza delle persone, così il libro sipropone di ridestare l’interesse per se stessi nel rimettersi in piedi atesta alta e schiena dritta, lottare e vincere.

La libertà di pensare, creare, vivere e agire con pienaautonomia va conquistata ogni giorno, scegliendo bene e con senno, conducendoatti che vanno nella direzione voluta, rimettendo ordine nelle questionivincolanti, ripristinando l’equilibrio interiore.

Leggere questo libro è perl’autore l’opportunità per il lettore di ascoltarsi dentro, accogliere ilmessaggio principale contenuto nel testo e praticare con fermezza “lasoddisfazione di chi è capace di autogovernarsi”. Evitare lemanipolazioni significa offrirsi la via d’uscita da percorsi spesso intrapresi controla propria volontà o per inerzia a seguito di decisioni imprecise o frettolose,e riconquistare la “retta vita” della felicità,verità, amore per sé e rispetto guadagnato.

Riprendere il controllovincente delle proprie azioni pensando con la propria testa e meritando lospazio e il riconoscimento dei quali si ha diritto, “penetrare nel proprio essere percogliere il battito della vita”, è questa l’idea per riprenderel’entusiasmo di sentirsi liberi e coinvolti nella vita. Il libro invita illettore a non rassegnarsi all’”ineluttabilitàdella propria sconfitta”, a credersi perdente, ma a rimodellarsi nelloscenario dell’esistenza seguendo le strategie indicate nel libro.