La cultura babilonese si diffuse nel periodo storico che va dal 3000 a. C. - al 600 a. C. Il popolo appartenente a questa cultura, ossia i Babilonesi, usava la scrittura cuneiforme nella quale i numeri e le lettere si rappresentavano con piccoli disegni a forma di cuneo. I segni della scrittura cuneiforme erano originariamente circa un migliaio ma con il passare del tempo ne vennero utilizzati solo alcune centinaia. Verso il 1100 a. C. scoprirono probabilmente l'uso dello zero. Ai Babilonesi si deve la divisione del giorno in 24 ore, l'ora in 60 minuti e la divisione del cerchio in 360 gradi. Negli ultimi anni, dopo numerose ricerche, sono stati ritrovati moltissimi problemi pratici risolti mediante equazioni di secondo grado e ciò fa supporre che i Babilonesi fossero a conoscenza e possedessero una formula risolutiva.

La cultura egiziana si diffuse nello stesso periodo della cultura babilonese. Lo sviluppo dell'aritmetica, presso gli antichi egiziani, è conforme a quello babilonese: sistemi semplici per scrivere grandi numeri, tabelle per effettuare il calcolo rapidamente (moltiplicazioni, estrazioni di radici quadrate e cubiche). In Egitto le inondazioni del Nilo costrinsero gli abitanti, ossia gli Egiziani, a continue misurazioni dei campi per ricostituire i confini delle proprietà: questo spiega la nascita della geometria (l'etimologia della parola viene dal greco ghe = terra e metron = misura, cioè misurazione della terra). Gli Egiziani erano al corrente che se i lati di un triangolo verificano la relazione 3^2 + 4^2 = 5^2, è retto l'angolo formato con i due lati più piccoli del triangolo.

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A Mosca è conservato un papiro antichissimo in cui è riportato il risultato di un tronco di cono avente l'altezza di 6 cubiti (una misura di lunghezza equivalente a circa 1/2 m) e i raggi delle basi di 4 e 2. Il famoso papiro di Rhind risalente al 1800 - 1500 a. C. circa si trova a Londra. Esso contiene una ricca raccolta di problemi aritmetici e geometrici, calcoli con frazioni aventi 1 come numeratore e il calcolo approssimato dell'area del cerchio.