Il progetto "Uniti per la Solidarietà", ottiene l'appoggio di diversi artisti nazionali, che rinunciando ad ogni compenso, hanno realizzato una compilation disponibile solo sui digital store. Infatti, ogni ricavato sarà devoluto alle persone bisognose, e nasce a seguito dei gravi problemi di salute e della recente invalidità del direttore artistico di Rete Cattolica. Oggi è difficile per il momento storico, trovare artisti che diano un concreto appoggio per progetti di solidarietà.

In questo caso c'è una grande eccezione, in quanto gli artisti intervenuti, già nella loro vita quotidiana, compiono tanti gesti di carità fraterna, seguita da un spiritualità di veri Fedeli della Chiesa Cattolica.

La promozione dei video su YouTube è affidata al torinese Natale Maroglio, mentre il portavoce ufficiale del progetto è il cantautore Umberto Napolitano che il 24 settembre 2014 incontrerà papa Francesco in Udienza Generale, nonostante l'allarme terrorismo.

La grafica pastorale del cd è curata da Don Mauro Manzoni, che ci spiega: "ho inserito un'arcobaleno dove i diversi colori rappresentano gli artisti che partecipano al progetto, e il mondo circondato da mani colorate che vogliono significare la solidarietà portata a tutti, senza distinzione di colore, razza o di fede".

Il Cantautore Umberto Napolitano su Facebook: "Amici carissimi, questa è una delle più belle notizie e soddisfazioni della mia vita cristiana e artistica, per cui è per me è una gioia ed un dovere condividerla con tutti voi che mi siete vicino, mi apprezzate e mi avete sempre spronato a non demordere mai.

Acquistando la compilation, si contribuisce ad una grande azione di solidarietà nei confronti delle persone bisognose. Costa meno degli sms quando li pubblicizzano per le donazioni in Tv".

La compilation "Uniti per la Solidarietà" sarà disponibile dal 29 sui digital store, è vista la collaborazione di diversi sacerdoti, si prospetta un grande progetto ecclesiale. Nel capitolo 25 del Vangelo di Matteo si legge: "Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.

In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me". Le parole di Gesù non lasciano dubbi: la strada che porta a Lui passa attraverso gli altri, il nostro prossimo, soprattutto quando è in condizioni di bisogno. E papa Francesco, che nel Vangelo affonda le radici del suo pontificato, ne è il testimone più concreto. Non passa giorno che il Pontefice non ricordi l'importanza dell'elemosina.

Lo ha fatto anche in uno dei suoi consueti messaggio al mondo attraverso Twitter: «Impariamo a dare con generosità». Elemosina è una parola forse un po' desueta, e per alcuni persino negativa, ma in realtà - come ricordava san Giovanni Paolo II - significa misericordia e «ha nella nostra conversione a Dio un significato definitivo, decisivo. Se manca l'elemosina, la nostra vita non converge ancora pienamente verso Dio».

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