Allora, cominciamo a svelare l'arcano intanto dicendo che Mario Bava, Alfred Hitchkock , Dario Argento o Romero c'entrano poco. Può darsi che alcuni di loro possano essere appassionati del tema di questa dissertazione stravagante, ma di sicuro non hanno mai diretto alcun protagonista coinvolto nel tema odierno. Qui si parla di lickantropi speciali. Okay, qualcuno sta protestando dicendo che, speciali o non speciali, sempre di lupacchiotti mannari, con le loro poco gradevoli abitudini, si sta parlando. Il fatto è che l'obiezione è valida solo fino a un certo punto. I protagonisti del nostro argomento sono sicuramente appassionatissimi, ma non certo di colli e altre parti fisiche di leggiadre fanciulle che troviamo nei romanzi e nei film (ma quando impareranno che, specialmente di notte e con la luna piena, non si va in giro da sole?).

No, i nostri lickantropi guardano piuttosto a un'altra figura sinuosa: la chitarra. Delusi? Speriamo di no. Ma lo sento che, sotto sotto, qualcuno protesta chiedendosi che cosa possa c'entrare uno strumento con degli esseri che, ci si augura, restino per sempre confinati nella sfera dell'immaginario.

Vi dice niente la parola 'lick'? Be', è ovvio che se vi nutrite a Van Halen e Fender, per voi la lettura finisce qua. Per gli altri, i curiosi e quelli che giudicano utile imparare qualsiasi cosa, definiamo cosa sia il nostro famoso 'lick': è un piccolo motivo, una breve frase, a volte anche meno, lo si può intendere come una "termine" musicale che, usato all'interno di un discorso più articolato, porta a qualcosa di compiuto. Quindi, così come se si vuol parlare l'inglese, si deve avere un discreto vocabolario, lo stesso succede se si vuoi 'parlare' la musica.

Da ciò, il discorso ci porta direttamente (ormai l'avrà capito chiunque) al lickantropo che non si fa scappare nemmeno un… 'lick' dei suoi eroi chitarra-dotati, più popolarmente definiti guitar heroes.

Giusto per la precisione e per chi si sta appassionando alla cosa, si citano qui, a integrazione di questo aggiornamento, alcuni lickisti validi. Cominciamo con Malmsteen e la sua (si fa per dire, visto che proviene dalla musica classica) scala frigia, in "Black Star" come in altri suoi motivi, è ricorrente; in Blackmore troviamo abbastanza spesso il pedale espresso su una corda, preferibilmente acuta, libera; in terra italiana troviamo Mimmo Parisi che realizza i suoi 'licks' fondendo scala armonica minore più pentatonica, ne troviamo traccia in "Non faccio prigionieri"; anche Ricky Belloni, ex New Trolls, crea frasi con la pentatonica, usando soprattutto la variante arricchita, ovvero la scala blues; così come di matrice blues sono le 'parole' chitarristiche di Joe Bonamassa, strumentista di origini italiane.

Immagino, a questo punto, che il morbo del lickantropo abbia fatto qualche vittima e, quindi, come ci si prepara ad assimilare il 'lick' che ci entusiasma? Be', si può iniziare anche senza chitarra. Bisogna ascoltare, visualizzare la frase, mimarla etc. Tuttavia, questi sono approcci psicologici che portano da qualche parte se si dedica tempo e partecipazione allo studio.

Insomma, la verità è che, come per tutte le cose, bisogna esercitarsi; suonate i 'licks' sulla chitarra lentamente, e insieme ad un metronomo: lentamente diverrete veloci e lickantropi. Buona lickantropia a tutti.

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