La salvaguardia dei centri storici italiani, e di opere di rilevanza mondiale, è diventata una priorità, dopo i disastri provocati dagli eventi sismici sul territorio italiano. Chi non ricorda le terrificanti immagini del crollo all'interno della Basilica di Assisi oppure l'alluvione di Firenze? Quante volte si è rischiato di perdere delle pietre miliari della cultura italiana e mondiale? Ebbene, finalmente, sembra che la sensibilità abbia prevalso sull'incuria.

Il ministro dei beni culturali Franceschini, oggi nel corso di una conferenza stampa, ha annunciato che il progetto di messa in sicurezza del David di Michelangelo, già peraltro fatiscente dal punto di vista della stabilità, diventa una priorità, per cui prestissimo saranno stanziati i fondi per questo importante intervento conservativo.

Si tratta, infatti, come annunciato dallo stesso ministro, della costruzione di una pedana antisismica, che dovrebbe garantire protezione ad una delle opere più famose dell'artista Michelangelo Buonarroti.

La struttura, da anni è al centro di dibattiti ed analisi di esperti del settore, poichè da sempre si è rivelato molto importante il problema legato alle gambe della famosa statua, che come volute da Michelangelo, sono piuttosto sottili, e spesso si sono notate delle crepe anomale. Gli eventi sismici degli ultimi giorni, sembra che abbia posto fine all'annosa questione, e come annunciato stamane, finalmente si dovrebbe partire con questo progetto.

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I costi, sempre secondo il ministro, si dovrebbero aggirare intorno ai 200 milioni di euro: certamente tanti, ma in un paese dove gli sprechi non mancano, conservare opere d'Arte come questa, è forse l'ultima grande sfida. E' doveroso rivolgere, quindi un plauso al ministro Franceschini, con la speranza di strappargli la promessa per altri interventi da effettuarsi su tanti altri monumenti e palazzi storici italiani.

La questione interessa non soltanto Firenze ma l'Italia intera: bisogna conservare a lungo il nostro patrimonio artistico per continuare ad esserne fieri davanti al mondo intero.

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