La cantante israeliana Noa, riconosciuta a livello internazionale per il suo impegno sociale e il talento musicale, ha sottolineato l'importanza del contributo individuale al cambiamento e del dialogo durante la sua partecipazione al Festival della Tv di Dogliani. In tale occasione, ha definito l'Italia la sua “seconda casa” e un terreno fertile per le sue idee, esprimendo ottimismo sulla possibilità di raggiungere la pace, nonostante le difficoltà attuali.
Queste premesse sono alla base di “Re‑Imagine Peace”, un nuovo festival che si terrà a Firenze dal 10 al 12 luglio.
Con la direzione artistica di Noa e Mira Awad, già insieme al Festival di Sanremo 2025, l'evento proporrà concerti, proiezioni cinematografiche, incontri e performance, creando occasioni di ascolto e confronto attraverso la cultura e le arti.
Il Festival “Re‑Imagine Peace” a Firenze
I tre giorni di “Re‑Imagine Peace” vedranno la partecipazione di artisti israeliani, palestinesi e italiani. Il culmine sarà il grande concerto All‑Star all’Anfiteatro delle Cascine, dove musicisti di diverse nazionalità si esibiranno insieme, celebrando la musica come linguaggio universale capace di superare i confini. Contribuiranno al dialogo di pace anche figure di rilievo come il Patriarca Latino di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa e l'attore e regista Neri Marcorè.
Noa, da decenni riconosciuta come “Voice of Peace”, intende offrire uno spazio di confronto che rifletta la complessità dei temi trattati, non solo attraverso la musica ma anche con cinema, dibattiti e momenti di riflessione collettiva.
Il nuovo tour italiano “The Giver and the See”
Noa intraprenderà un nuovo tour italiano, intitolato “The Giver and the See”, a partire dal 25 luglio. La tournée si aprirà con un concerto al Castello Sforzesco di Milano, nell’ambito della rassegna “Estate al Castello”. L'artista, con oltre trent’anni di carriera e celebre per aver prestato la voce alla colonna sonora del film “La vita è bella”, sarà accompagnata sul palco dal pianista Ruslan Sirota, dal batterista Daniel Dor e dal sassofonista Omri Abramov.
Il progetto “The Giver and the See” si distingue per una ricercata dimensione sonora e simbolica: il titolo nasce dal ribaltamento dell'espressione “From the river to the sea”, trasformando il concetto geografico in un messaggio di dono e protezione. La musica di Noa, che fonde influenze jazz, pop e tradizionali, esplora temi universali come dolore, perdita e rinascita, mantenendo un'apertura alla speranza e alla resilienza umana.
Le date del tour includono La Spezia (24 luglio), Roma (28 luglio), Jesi (4 settembre) e Imola (5 settembre, con ingresso gratuito previa prenotazione). Noa, con radici tra Yemen, Israele e Stati Uniti, è riconosciuta per la sua capacità di unire culture diverse attraverso la musica e il suo costante impegno per il dialogo e la coesistenza.