Robert Nesta Marley, detto Bob, è il simbolo del reggae, una musica di origine giamaicana che il chitarrista trasformò sotto l'aspetto ritmico e musicale diffondendola come culto religioso del rastafarianesimo. Figlio di un inglese e di una giamaicana, Bob non ebbe praticamente contatti col padre che venne diseredato dalla famiglia di origine proprio per il suo matrimonio con una donna giamaicana nera e che morì quando il figlio aveva appena dieci anni.

Visse con la madre a Kingston dove i pregiudizi razziali a causa della sua origine mista e il degrado della zona di Trenchtown nella quale abitavano segnarono la sua esistenza. Lasciata la scuola a 15 anni Marley cominciò a lavorare come elettricista e, nello stesso periodo, divenne grande amico di Bunny Livingston, un suo vicino di casa, che lo introdusse alla musica e al canto facendogli ascoltare, con mezzi di fortuna, tutti i grandi successi del momento.

Sentendo il Rhythm & blues di Elvis Presley e di Ray Charles, Bob cominciava a formare la sua cultura musicale e a creare i primi accordi su chitarre realizzate usando gli oggetti più disparati e suonando, nel suo tempo libero, con Bunny e Joe Higgs, un cantante locale rastafariano, che divenne il suo mentore. In quel periodo conobbe anche Peter Tosch e pubblicò i suoi primi singoli.

Insieme a Tosch, Livingston e altri, nel 1964 fondò una band che, dopo varie modifiche, prese il nome di "The Wailers" (i Piagnoni).

Il sodalizio durò una decina d'anni, poi, con l'uscita di Tosch e Livingston, Marley lavorò con altri musicisti e un gruppo di coriste, tra le quali la moglie Rita, divenendo il leader del gruppo. Dopo un breve periodo trascorso dalla madre, che si era trasferita negli Stati Uniti,

Bob tornò in Giamaica e aderì al movimento Rastafariano cominciando a pettinarsi con i dreadlock, le trecce che caratterizzano i Rasta.

Nel 1975 il successo internazionale: "No Woman. No Cry" è ancora adesso la canzone che ci torna in mente quando pensiamo a Marley. Seguirono altri singoli, come "Rastaman Vibration", che lo fecero diventare una stella di fama mondiale. Non abbandonò però l'impegno politico e sociale che lo impegnava a cercare una pacificazione tra gli esponenti politici che si contendevano il governo della Giamaica, l'attenzione alle popolazioni africane e ai giovani ribelli afrocaraibici della sua terra ai quali dedicò molte delle sue canzoni.Un anno dopo si trasferì a Londra dove registro due album: Exodus, che rimase in classifica per più di un anno, e Kava.

Nel pieno della sua attività e del suo successo, gli fu riscontrato un melanoma sotto l'unghia dell'alluce che, curato malamente, degenerò fino a portarlo alla morte l'11 maggio 1981.

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