Gino Paoli pare proprio non sentire il peso degli anni, con le sue 80 primavere lo ritroviamo in questi giorni in giro per teatri a riproporre quel vasto repertorio che l'ha reso celebre nell'arco di mezzo secolo. Per l'occasione il cantautore genovese a scelto una formazione atipica, sarà accompagnato infatti solo al pianoforte dal virtuoso e raffinato Danilo Rea, già suo fedele accompagnatore per l'ultima registrazione dell'album piano/voce risalente al 2012 che riproponeva proprio in chiave jazz i brani più celebri di Paoli. Ed è da questo ultimo suo lavoro che prende spunto la breve ma intensa serie di concerti che tra febbraio e marzo lo vedrà esibirsi in Piemonte prima e in Toscana poi.

Sarà infatti a Fontaneto d'Argogna (Novara) il 17 di febbraio, a Settimo Torinese il 21 dello stesso mese e a Massa il 21 di marzo.

L'idea di arrangiare in una nuova e più intima veste le canzoni che hanno reso Gino Paoli quell'interprete raffinato e pensatore che tutti oggi conosciamo, è stata più che mai lungimirante e azzeccata. Abbracciando in questo lasso di tempo più e diverse generazioni, il vecchio cantautore dal carattere difficile e dalla schietta parola, si ritrova solo ed unico testimone di quella gloriosa Scuola genovese che annoverava al suo interno nomi come De Andrè, Tenco, Lauzi, Bindi, Endrigo. Cantare per Paoli e soci non era solo una semplice emissione di voce intonata bensì qualcosa di più, una missione forse più comunicativa che musicale, per rompere definitivamente con quella vecchia tradizione musicale dell'epoca che proponeva ormai un cliché già trito e ritrito.

Oggi il grande Gino si ritrova a prendere spunto da quei meravigliosi e indimenticabili anni sessanta, riproponendo in concerto un progetto studiato per palati fini e nostalgici. Sarà come fare un tuffo nel passato in fondo, quando gli interpreti della sopracitata Scuola genovese attingevano proprio dal jazz i loro spunti musicali e melodici.

Danilo Rea sarà il suo fido compagno di avventura in questa mini tournée dove l'ascolto e il rispettoso silenzio saranno gli ingredienti fondamentali per riuscire a cogliere ancora l'anima del poeta.

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