Si chiama "Childrenin Danger. Act to End Violence against children" lo studioeffettuato dall'UNICEF Regno Unito e presentato recentementeper sponsorizzare la campagna di sensibilizzazione omonimacontro violenze fisiche, abusi e maltrattamenti sui minori. Secondo i dati del rapporto2015, ogni giorno ben 345 bambini e ragazzi sotto i 20 annipotrebbero morire a causa di violenze in ambienti esenti daguerre.



Inoltre lo studio haconfrontato le due situazioni rivelando come, contrariamente alleaspettative, il maggior rischio di abusi fisici, sessuali epsicologici patiti da milioni di bambini si annidapiù nelle loro case, scuole o comunità che in ambientigeopolitici turbolenti.



Ulteriori aspetti emersidallo studio dimostrano come i bambini vittime di violenzasiano accomunati nell'attività cerebrale e post-traumatica(DPTS) a quella di un soldato in guerra e che oltre il 75%delle morti di bambini per violenza derivano da rapportiinterpersonali violenti, piuttosto che da conflitti veri epropri.



La campagna “Childrenin Danger” ha realizzato per lanciare il suo messaggio un videodi 90 secondi che spiega come i bambini affrontino situazioni diviolenza, sollecitando il pubblico ad immaginare un mondo in cuiesista un “vaccino contro la violenza” per proteggerei bambini e garantire loro sicurezza.