La Minions-mania è irrefrenabile, e lo confermano i risultati al botteghino: dopo solo quattro giorni di programmazione (il film è uscito nelle sale il 27 agosto) sono stati registrati ben 7.163.286 euro di incasso, con oltre un milione di spettatori.

Un tale exploit al box office non stupisce: già al debutto anglosassone Minions aveva incassato oltre 115 milioni di dollari, classificandosi come il secondo miglior debutto di sempre per un film d'animazione. Inoltre, è stato annunciato il superamento del miliardo di dollari come incasso mondiale (si tratta del terzo film ad oltrepassare la soglia dopo Frozen e Toy Story 3).

Numeri stratosferici che fanno guadagnare alla Universal Pictures l'ennesimo successo.

La ricetta del successo.

Il film, prequel e spin-off di Cattivissimo Me, ha un pregio: i protagonisti sono i Minions. Il mondo ha dimostrato di amarli, e per questo motivo il film ha attirato al Cinema un pubblico molto eterogeneo, e si è rivelato tanto adatto ai bambini piccoli quanto a persone più adulte. Il loro linguaggio nonsense (esclusa qualche parola isolata comprensibile), la goffaggine nel compiere azioni cattive, uniti a tanta dolcezza e simpatia, li rendono personaggi molto amabili a cui è facile relazionarsi. Si aggiunga l'atmosfera colorata e vivace dell'America ed Inghilterra di fine anni Sessanta, alcune hit musicali dell'epoca molto riconoscibili (da Jimi Hendrix ai Queen) e scene esilaranti già anticipate sugli account ufficiali del film, ed il successo è garantito.

Meritano una menzione speciale i doppiatori principali, tutti molto credibili nei loro ruoli: la protagonista Luciana Littizzetto, che da professionista è riuscita a caratterizzare la cattivissima Scarlet Sterminator, complice la sua voce un po' stridula ma all'occorrenza suadente;Fabio Fazio (Herb Sterminator, marito inventore di Scarlet, innamoratissimo e un po' tonto) ha saputo modellare benissimo la sua voce sul personaggio tanto da renderla quasi irriconoscibile, come ai tempi dei suoi esordi da imitatore; infine Alberto Angela ha attinto al suo bagaglio di divulgatore scientifico per narrare il film.

Ottimi anche Riccardo Rossi e Selvaggia Lucarelli.

Troppo minion-tematico?

La gialla monotematicità, se da una parte è un punto di forza, va a discapito della narrazione. A differenza dei film precedenti, in cui il personaggio che reggeva la trama era Gru, un umano ben caratterizzato, in questa pellicola le figure umane sono relagate in secondo piano per dare spazio alle vicende dei piccoli "pinoli gialli" (così li definisce Scarlet, con un'espressione molto "alla Littizzetto").

Il personaggio di Scarlet Sterminator è abbastanza delineato da attrarre l'interesse, ma non sufficientemente sviluppato quanto uno spettatore più adulto si aspetterebbe (anzi, spererebbe), nonostante le potenzialità. Ne risente, di conseguenza, anche il ritmo.

Come succede spesso con i blockbuster pubblicizzati a lungo e che creano molte aspettative, il risultato finale sembra deludente rispetto alle scene migliori in "pillole" presenti sul web. Tuttavia, ciò non toglie il merito a produttori, distributori e artisti per aver confezionato un prodotto piacevole, con tormentoni memorabili, che le prossime generazioni sicuramente annovereranno tra i grandi classici d'animazione. D'altronde, per 5 o 90 minuti, i Minions non annoiano mai. Banana!

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