Sergio Assisi, noto ai più soprattutto come attore di fiction, ha offerto la sua prima opera da regista scrivendo, dirigendo e interpretando “A Napoli non piove mai”, una commedia brillante e a tratti surreale dedicata alla città partenopea. Si tratta quindi di un’opera prima, con tutti i difetti e le incertezze che può avere un’opera di questo genere, che però è comunque valida, piena di ritmo, piena di situazioni comiche e surreali che scorrono  molto bene anche grazie ad un buon montaggio. Questo film di Assisi, che si ispira ovviamente alla scuola comica napoletana, è curato anche nella fotografia e nella colonna sonora, che è ricca di pezzi jazz di Louis Siciliano Aluei.

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La trama del film

Barnaba e Jacopo sono due amici che hanno problemi e sindromi diverse: il primo, affetto da sindrome di Peter Pan, vive ancora con i genitori, non ha e non cerca un lavoro e insegue improbabili miracoli; il secondo, vessato sul posto di lavoro dal capo, è anche vittima di una sindrome da abbandono (essendo stato abbandonato da bambino in un cassonetto e poi all’altare dalla fidanzata) e tenta continuamente il suicidio. Tra i due amici si inserisce Sonia, che è neolaureata in arte e vuole fare la restauratrice, ma, ironia della sorte, è afflitta dalla sindrome di Stendhal e, ogni volta che si trova davanti ad un’opera d’arte, sviene. I tre ragazzi incroceranno i loro destini e alla fine, con sullo sfondo una Napoli quasi surreale, si aiuteranno e impareranno qualcosa uno dall’altro.  

Sergio Assisi parla della sua opera prima

Sergio Assisi parla del suo primo film da regista come di un omaggio alla sua città, infatti dice che “Napoli è l’altra protagonista con tutte le sue sfumature, la bellezza e la meschinità, la verità e la fantasia”. Assisi dice ancora che il film è una commedia in cui ha cercato di raccontare la filosofia di un popolo che non si arrende alle difficoltà e tenta di risolvere i problemi in modo originale, a volte grottesco. Il cast è azzeccato: Assisi (che nel film è Barnaba) si è circondato di buoni caratteristi, tra i quali emergono Valentina Corti (che è la stralunata e simpaticissima Sonia), Ernesto Lama (che interpreta molto bene lo sfortunato Jacopo), Nunzia Schiano (la perpetua) e Francesco Paolantoni (Il pompiere).

 

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