Jason Bourne, il quinto episodio della sagadi Robert Ludlum, non delude le attese e segna un clamoroso incasso di 60 milioni di dollari nella sua prima settimana di uscita negli Stati Uniti. Sono cifre da capogiro se si considera che l'estate non porta degli incassi degni di nota e la cosa che supporta maggiormente la tesi del successo conclamato è il fatto che il film al secondo posto registra incassi di poco superiori ad un terzo del film con protagonista assoluto un Matt Damon in grande spolvero.

La trama

Il film narra di Jason Bourne, arrivato ad un punto bassissimo della sua vita, tormentato come sempre dal suo passato, e sopratutto col grande punto interrogativo sul ruolo che egli avrebbe avuto nella morte del padre, fatto saltare in aria a Beirut, proprio davanti ai suoi occhi.

Ci prova a ridestarlo una sua vecchia collega, amante della verità, Nicky Parsons(Julia Stiles), che gli porta le prove che lo riportano alla ricerca di risposte ai tanti perchè che lo tormentano. Dall'incontro con Heather Lee in poi è tutto un susseguirsi di scene d'azione dall'altissimo contenuto adrenalinico, dove entrano in scena con forza personaggi come il capo della CIA Robert Dewey (interpretato da un sontuoso Tommy Lee Jones), ed il suo alter ego negativo Asset (Risorsa, per cui Senza Nome), interpretato da unferoce Vincent Cassel). Bourne trova stranamente la complicità di una nuova leva della CIA Heather Lee (Alicia Vikander), la quale, motivata dalla sua voglia di fare carriera e smodata ambizione, cerca di farselo amico, di aiutarlo, di salvargli la vita, senza però poi doversi fare troppi scrupoli alla fine, quando le viene chiesto se era disponibile anche ad eliminare lo stesso Jason Bournedalla scena pur di ottenere la carriera da lei tanto desiderata.

Un ottimo film per l'estate, godibile, scene coinvolgenti, interpretazioni magistrali, forse la regia (Paul Greengrass) è un po troppo lenta all'inizio, ma poi cresce mano a mano che le vicende si intrecciano e vanno avanti.