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Ci siamo, è Fuocoammaredi Gianfranco Rosi, il film italiano ad essersi candidato agli Oscar come miglior film in lingua non inglese. Il documentario uscito nel febbraio 2016  della durata di 1 ora e 54 minuti e che racconta del dramma degli sbarchi dei migranti a Lampedusa, era già stato premiato con l'Orso d'oro per il miglior film al festival di Berlino 2016. A concorrere con Rosi Massimiliano Bruno con Gli ultimi saranno gli ultimi, Edoardo De Angelis con Indivisibili, Gabriele Mainetti con Lo chiamavano Jeeg Robot, Paolo Genovese con Perfetti sconosciuti, Stefano Mordini con Pericle il nero e Stefano Sollima con Suburra.  

La commissione

A decretare tale risultato invece, una commissione riunitasi presso la sede dell'Anica e formata da Nicola Borrelli direttore generale Cinema del Mibact; Tilde Corsi e Roberto Sessa produttori; Osvaldo De Santis e Francesco Melzi d'Eril distributori; Piera Detassis e Enrico Magrelli giornalisti; Paolo Sorrentino il regista e Sandro Veronesi, scrittore.

L'annuncio ufficiale delle candidature si farà martedì 24 gennaio 2017 mentre la cerimonia di consegna delle famigerate statuine, il 26 febbraio in quel di Los Angeles.

Il documentario

Il film documentario, con un cast d'eccezione composto da Samuele Puccillo, Mattias Cucina, Samuele Caruana, Pietro Bartolo e Giuseppe Fragapane, sbarcherà nelle sale americane il 21 ottobre mentre in Italia sarà trasmesso in prima visione tv su Rai3 il 3 ottobre in occasione della celebrazione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione. A farsi portavoce di quel dramma che ogni giorno investe uomini, donne e bambini che si spingono alla volta del mare sperando in un futuro migliore ma che spesso gli restituisce solo morte, è Samuele, un ragazzino vivace come tanti altri: va a scuola, ama giocare con la fionda  e cacciare gli uccelli.

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Cosa lo contraddistingue? Il fatto di vivere, con la sua famiglia,  in un ambiente in cui si è perennemente in uno  "stato d'emergenza" : gente che arriva, gente che non ce la fa.