Sarà in sala dal prossimo 15 dicembre Poveri ma ricchi, la nuova commedia natalizia diretta da Fausto Brizzi con protagonista il re del cinepanettone Christian De Sica, Enrico Brignano, Lucia Ocone, la cantante Lodovica Comello e la mitica e sempre arzilla Anna Mazzamauro. Un film che, riproponendo una tematica cara alla tradizione del Cinema comico italiano, si pone come un prodotto di puro e semplice intrattenimento, accompagnato da una grande dose di risate e gag esilaranti, senza però disdegnare del tutto il tentativo di descrivere la realtà che ci circonda e più precisamente il contesto della nobiltà ai giorni nostri.

La trama

I Tucci sono una famiglia umile che vive a Torresecca, paesino vicino a Zagarolo in provincia di Roma, tra mille difficoltà economiche, sacrifici e....tanti supplì che ogni sera divorano con gusto.

La vita di Danilo e i suoi cari, tuttavia, prende una svolta inaspettata con la straordinaria vittoria di 100 milioni di euro alla lotteria: alberghi di lusso, super attici, ferrari e viaggi diventano così una piacevole costante per tutti i membri della famiglia. Ma i soldi, si sa, non fanno la felicità e, una volta venuti a contatto con l'ipocrita e perbenista nobiltà milanese, i protagonisti torneranno ad apprezzare i veri sentimenti e valori della vita.

La recensione

Remake del film francese Les Tuche che tanto successo ha riscosso in patria con tanto di sequel annesso, Poveri ma ricchi non è di certo una commedia da cui aspettarsi qualche elemento di novità o una trama impegnata. Brizzi e gli altri sceneggiatori, infatti, non fanno altro che riprendere uno degli intrecci più classici della comicità, la contrapposizione tra ricchezza e povertà, per dare vita skecth comici visti e rivisti ma comunque sempre capaci di strappare una risata spontanea e genuina.

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La parte del leone in questo caso, però, non la fa il pur sempre efficace De Sica, ma piuttosto Enrico Brignano il cui personaggio risulta anche uno dei pochi a essere sviluppato dal punto di vista psicologico e a rientrare all'interno di un intreccio narrativo che, seppur classico e datato, trova una sua funzionalità all'interno della storia.

Il grande difetto del film, infatti, è quello di non approfondire il resto dei personaggi i quali, in contrasto con quanto voluto dall'autore, appaiono fuori dal mondo, eccessivi nei loro comportamenti e mal amalgamati fra loro. Se infatti vi sono personaggi che funzionano a meraviglia, su tutti quella di Anna Mazzamauro, altri, al contrario, risultano ridondanti, fastidiosi e inutili ai fini narrativi.

Poveri ma ricchi, in conclusione, è un più che discreto filmetto natalizio consigliato per le famiglie, un po' meno per i cinefili che potrebbero storcere il naso più di una volta.