Steven Allan Spielberg, Cincinnati 18 dicembre 1946, regista/sceneggiatore. Nato da una famiglia di ebrei, fin da bambino amava riprendere i momenti di vita quotidiani con una vecchia cinepresa 8mm con la quale, all’età di soli 7 anni, realizzò anche alcuni film amatoriali con amici. Da adolescente si iscrisse all’università di lingua e letteratura inglese che abbandonerà nel 1971 per dedicarsi a tempo pieno al lavoro di regista. Dopo alcuni cortometraggi nel 1975 uscirà “Lo Squalo”, film tratto da un romanzo che ottenne un grande successo vincendo 3 Oscar e incassando quasi 500 milioni di dollari, cifra davvero importante per quegli anni.

Spielberg e la sua scalata al successo

La fine degli anni ’70 sarà determinante per la carriera del regista che mostrò fin da subito una forte passione per l’horror.

Nel 1977 uscirà infatti “Incontri ravvicinati del terzo tipo” film dove l’incontro tra umani e alieni è al centro della storia ma rappresenta anche una metafora del rapporto con culture diverse. Ma Steven Spielberg non è solo un regista ma anche uno sceneggiatore molto bravo. Nel 1981 collaborò infatti con George Lucas nel film di Indiana Jones, “I predatori dell’Arca Perduta” e successivamente, nel 1985, collaborerà nel film cult “Ritorno al futuro”.

E.T. l’extraterrestre e altri progetti

Nel 1982, il regista tornò a trattare il tema delle creatura provenienti da altri pianeti con il film “E.T., l’extraterrestre” ma stavolta in stile decisamente meno “horror” ma più soft. Il film fu un grande successo grazie anche all’interpretazione magistrale del protagonista. Il tema del film è quello di un alieno che viene “dimenticato” sulla terra dai suoi simili e trovato da un bambino che stabilirà con lui un legame molto forte anche a livello spirituale.

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In seguito il regista produsse film di successo quali “I Goonies” e “Poltergeist” dirigendo poi un episodio della serie “Ai Confini della realtà”.

Da “Schindler’s list” a “Jurassic Park”

Tra gli anni ’90 e il 2000 Steven Spielberg diresse numerosi film di successo quali “Jurassic Park”, “Minority report”, “Salvate il soldato Ryan” e “A.I. Intelligenza artificiale”. Su quest’ultimo il regista ripresa l’idea di Kubrick che non fu realizzata a causa della sua morte. Nonostante il successo di questi film sarà “Schindler’s list” ad essere considerato tra i capolavori assoluti di Spielberg, film del 1993 basato sulla figura di Oscar Schindler, imprenditore tedesco che dapprima sfruttò la forza lavoro ebrea nelle sue industrie e successivamente comprò la vita degli stessi salvandoli dall’olocausto. Insomma un regista davvero eccezionale e poliedrico che ci auguriamo riesca a realizzare ancora tanti film nonostante gli anni che avanzano.