Non esiste un premio più ambito del premio Oscar, per ogni artista che si muove all'interno del mondo del cinema. In questo caso, stiamo parlando di Justin Timberlake, un attore, cantante, ballerino e produttore, quindi uno di quelli che ci sta dentro alla grande. Agli inizi degli anni '90 aveva esordito all'interno del programma televisivo per ragazzi "Mickey Mouse Club", per poi entrare a far parte della famosa band 'N Sync. Al termine di questa esperienza fece il suo vero esordio al cinema con "Edison City", nel 2005, che gli permise di iniziare una carriera lunga e piena di soddisfazioni. Adesso, dopo collaborazioni con altri artisti importanti e partecipazioni a pellicole di peso, si ritrova a 38 anni con una candidatura ai premi Oscar 2017 come miglior canzone originale per il film d'animazione "Trolls"

Can't stop the feeling

Questo è il titolo della colonna sonora creata dal principe del pop e, a quanto sembra, la candidatura è stata una sorpresa inaspettata anche per lo stesso Timberlake.

Infatti ha raccontato che stava ancora dormendo quando è arrivata questa buona novella e ha trovato la sua casella email tempestata di messaggi; ma fu la moglie la prima a dirglielo ufficialmente. Ricordiamo che Justin è sposato da 4 anni con la collega Jessica Biel, attrice probabilmente meno fortunata del marito, ma una bellissima e bravissima mamma, a detta dello stesso Justin. I due si sono sposati in Puglia in cerimonia privata e il loro bambino, Silas Randal, tra poco compirà 2 anni.

Un vero e proprio bambino prodigio

Così era stato definito Justin Timberlake quando iniziò, a soli 11 anni, a dedicarsi alla TV per ragazzi targata Disney. Successivamente, a 14 anni, entrò nella band 'N Sync e da lì in poi fu un crescendo di successi e soddisfazioni. Ebbe l'onore di cantare durante la finale del Super Bowl del 2004 e fu ospite d'onore all'Eurovision Song Contest nel maggio del 2016.

I migliori video del giorno

Qualche giorno prima, ovvero il 6 maggio, fu pubblicato l'album "Can't stop the feeling" che contiene l'omonimo brano che gli permette di concorrere per l'Oscar.