Ricordate il vecchio e caro flauto che si suonava nelle scuole medie da ragazzi? Se la risposta è si, significa che ormai siete della vecchia generazione e che il modo di insegnare musica nelle scuole sta cambiando drasticamente. Infatti sembra che in moltissime scuole italiane ad indirizzo musicale stia prendendo sempre più piede l'uso di altri strumenti, in particolar modo sta impazzando tra i ragazzi la voglia di imparare a suonare l'ukulele (strumento di tradizione delle isole Hawaiiane).

Sono molti i motivi per cui questo strumento, così piccolo e fino a poco tempo fa sconosciuto ai più, sta prendendo piede. In primis la facilità nel maneggiarlo, in quanto di dimensioni molto piccole e dal peso ridotto rispetto ai strumenti più conosciuti, sopratutto se messo a paragone con la classica chitarra.

In secundis la facilità nell'emettere un suono giusto e piacevole, che incoraggia i bambini nel proseguimento delllo studio musicale e anche il suono simpatico e allegro che trasmette all'ascolto.

Altro motivo da non sottovalutare e forse il motivo per il quale si sta spingendo verso questa direzione, è anche la possibilità di cantare e suonare contemporaneamente, favorendo lezioni di gruppo più divertenti e stimolanti rispetto al flauto dolce. Questi sono tutti motivi per i quali la scuola sta decidendo di cambiare direzione almeno in ambito musicale.

Secondo alcune dichiarazioni rilasciate in un'intervista da Elisabetta Zulian, presidente di Oltremusica, associazione cremasca che si occupa della promozione musicale tramite laboratori nelle scuole, i ragazzi appena hanno il primo contatto con l'ukulele è come se avessero un colpo di fulmine.

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Queste sono tutte delle ottime notizie per i giovani che si apprestano ad imparare uno strumento o che magari hanno voglia di intraprendere una carriera musicale. Un gigantesco passo avanti fatto dalle scuole pubbliche Italiane, che finalmente stanno investendo e trovando nuove strade che possano permettere un domani di portare il paese in una buona posizione culturale.