La SIAE ha deciso di presentare ricorso d'urgenza al Tribunale Civile di Roma nella giornata di ieri dopo il presentarsi per l'ennesima volta del fenomeno del "Bagarinaggio online" o secondary ticketing nella vendita dei biglietti per il concerto degli U2 per la data di Roma del prossimo 15 luglio. Le prime a svelare questo fenomeno che accompagna ogni genere di evento di una certa importanza, sono state "Le Iene" evidenziando come esistano certi siti on line che rivendono i biglietti a prezzi enormemente maggiorati rispetto al prezzo iniziale, speculandoci sopra in maniera non certo legale ed interferendo così con la prevendita autorizzata.

Tanti sono stati i nomi famosi coinvolti, seppur ignari, nel giro di questo fenomeno (emblematico il caso Coldplay fino a Vasco Rossi che ha successivamente deciso di interrompere ogni rapporto commerciale con la Live Nation). La SIAE dal canto suo ha intrapreso la petizione #nosecondaryticking per interrompere questo fenomeno affinché siano chiusi tutti questi siti internet non autorizzati, invitando gli utenti a non utilizzarli per l'acquisto dei biglietti.

U2 e la data di Roma: prezzi alle stelle dei biglietticon il secondary ticketing

Dopo pochi minuti dall'inizio della prevendita per la data del concerto di Roma degli u2 del 15 luglio, sul circuito autorizzato Ticket One i biglietti erano già stati "bruciati" dai fan. Sui siti non autorizzati di secondary ticketing invece erano ancora disponibili ma con prezzi alle "stelle".

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Da lì nasce la decisione della SIAE di presentare il ricorso al Tribunale Civile di Roma con la motivazione di "tutelare sia i diritti dei propri associati che i consumatori che si ritrovano a pagare anche fino a 10 volte in più i ticket di ingresso sul mercato parallelo". Sembra poi che i biglietti fossero già in vendita da qualche giorno su queste piattaforme non autorizzate di secondary ticketing.

Anche il ministro dei Beni e dell'attività culturali, Dario Franceschini, è intervenuto sull'argomento affermando che questo fenomeno di "bagarinaggio online" necessiti di una maggiore chiarezza e vada interrotto poiché finisce solo per danneggiare gli autori, gli appassionati di musica e gli artisti, favorendo invece lo sviluppo di un mercato nero di vendita. Anche il Governo, prosegue, nell'ultima legge di bilancio ha richiesto che a tal proposito siano elevate multe ingenti, la chiusura e l'oscuramento di tutti questi siti oltre che alla rimozione dei loro contenuti. Attualmente le norme sono in fase di redazione, ma entreranno presto in vigore. Senz'altro occorre che la procedura per la prevendita dei biglietti di eventi si migliori con l'obiettivo che in futuro l'acquisto di un tagliando per un qualsiasi concerto non sia più impresa ardua e che diventi accessibile a sempre un maggiore numero di fan, come è giusto che sia.