Si parte in quarta in questa 89sima edizione degli Academy Awards con Justin Timberlake e la sua performance di Can't stop the feeling, canzone candidata agli oscar per la categoria "miglior canzone". Subito dopo Jimmy Kimmel prende piede su quello che sarà il suo palcoscenico per la notte, introducendo con elogi, battute e allegra ironia le diverse candidature concludendo con un meritatissimo omaggio all' "attrice più sopravvalutata degli ultimi vent'anni", che presenta la sua ventesima candidatura agli Academy Awards e che concorre per la sua quarta statuetta, premio che la porterebbe ad eguagliare Katharine Hepburn.

Performance musicali, il consueto memoriale e momenti divertenti come il lancio di caramelle e biscotti con piccoli paracaduti su tutta la platea, sulle orme di Ellen DeGeneres e la pizza d'asporto ordinata qualche anno prima, oppure l'entrata in teatro di turisti che credevano di andare a visitare una mostra al Dolby, e che in realtà si trovano di fronte ai loro beniamini del cinema, costellano la cerimonia hollywoodiana e fanno da intermezzi durante le premiazioni.

La categoria "miglior attore non protagonista", vede la vittoria di Mahersala Ali per moonlight, premiato da Alicia Vikander, vincitrice per la categoria femminile l'anno scorso per The Danish Girl, mentre per la miglior attrice non protagonista l'oscar va a Viola Davis per Barriere. Viola Davis concorreva per la terza nomination della sua carriera, nel discorso ringrazia Denzel Washington, regista e protagonista del film, chiamandolo in segno di estrema stima e devozione "capitano, mio capitano". Il premio per il "miglior trucco", anche marchiato Italia, è vinto da Suicide Squad. Bellissimo l'intervento di Alessandro Bertolazzi in cui si dichiara italiano e dedica il premio a tutti gli immigrati che lavorano anche a servizio di altri paesi, come lui. Non trionfiamo invece per la categoria "miglior documentario" dove a vincere l'oscar è "O.J. Made in America" di Ezra Edelman.

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Importante momento anche quello della premiazione del miglior film straniero: i pronostici non vengono traditi e trionfa Il Cliente di Asghar Farhadi, secondo oscar vinto dal regista nella sua carriera. La legge razzista introdotta da Donald Trump comporta l'assenza del vincitore del premio come protesta, che delega la moglie la quale legge le parole del regista di ringraziamento e motivazione della sua assenza.

Oscars 2017 dalla regia al miglior film: gli ultimi grandi cinque

Alle 5:42 entriamo in zona calda con la categoria miglior regia, vinta da Damien Chazelle, con La La Land. Chazelle è il regista più giovane ad ottenere un oscar nella storia degli Academy Awards. Proseguiamo con la categoria miglior attore protagonista, vinto da Casey Affleck, per Manchester by the sea, premiato dalla vincitrice dell'anno passato per Room, Brie Larson. E' poi Leonardo di Caprio a presentare e premiare per la categoria miglior attrice protagonista: vince Emma Stone, per La La Land. Si conclude davvero "col botto" questa edizione degli Oscars 2017, con un'assegnazione errata per l'ultima categoria in gara, il miglior film.

Viene inizialmente premiato La La Land ma in realtà la busta è ancora quella riguardante la miglior attrice protagonista: in realtà a vincere è Moonlight, e il premio viene conferito direttamente, con tutti i complimenti, proprio dai produttori di La La Land.