Si è da poco conclusa l'ottantanovesima edizione dei Premi Oscar, lunga kermesse trasmessa anche in chiaro, nella quale abbiamo vissuto grandi emozioni ma soprattutto, sul finale, un enorme colpo di scena.

Infatti, arrivati all'annuncio della statuetta più ambita, quella relativa al miglior film, è stato erroneamente premiato La La Land, che aveva già conquistato ben 6 award (tra i quali quello relativo alla miglior regia, ottenuta dal 32enne Damien Chazelle e quello alla miglior attrice protagonista, conseguito da Emma Stone).

Quando tutto stava per avviarsi alla naturale conclusione dello show, però, è arrivata la notizia shock: il vero vincitore è 'Moonlight', diretto da Barry Jenkins, che si è portato a casa anche l'award per il miglior attore non protagonista, vinto da Mahershala Ali e quello per la migliore sceneggiatura non originale, curata da Jenkins insieme a Tarell McCraney. Conclusione indubbiamente atipica, che ha fatto discutere, ma che è dovuta semplicemente ad un errore da parte dell'attore Warren Beatty, incaricato di effettuare la premiazione accanto alla collega Faye Dunaway.

Oscar 2017: si chiude male ma il resto è più che notevole

Ad ogni modo, nonostante la disavventura, si può dire che questa edizione sia stata davvero entusiasmante e significativa. Non solo si è dato un ottimo spazio alla compagine afroamericana (significativo, a questo proposito, il toccante discorso fatto da Viola Davis, che ha ottenuto l'Oscar alla migliore attrice per 'Barriere'), ma è stata fatta una grande critica all'amministrazione Trump, tanto in maniera ironica e satirica, con la divertente standing ovation a Meryl Streep, spinta dal conduttore Jimmy Kimmel, quanto in un modo più serio, quando è stata letta la lettera del regista Asghar Farhadi che, a causa del Protecting the Nation From Terrorist Attacks by Foreign Nationals, ordine esecutivo emanato il 27 gennaio scorso, non ha potuto prendere parte alla cerimonia e ritirare il premio al miglior film straniero vinto dalla sua pellicola 'Il cliente'.

Insomma, questa edizione, è sicuramente destinata a far parlare a lungo di sé.

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