Ha 26 anni, è britannico, e in questo momento rappresenta l'icona pop a livello mondiale per eccellenza. Questo è Ed Sheeran, che continua nonostante tutto a sentirsi un ragazzo qualunque. I suoi numeri sono da capogiro: tutte le canzoni del suo nuovo disco, che si intitola Divide, il terzo della sua straordinaria carriera, sono state messe online. Il risultato? In due giorni sono state visualizzate all'incirca un miliardo di volte. Aggiungiamo poi i quasi 400milioni di ascolti sul servizio musicale che offre lo streaming on demand, Spotify, in una sola settimana.
Ed è poi primo in 90 hit parade mondiali, Italia compresa.
Le visualizzazioni delle canzoni contenute nei due album precedenti avevano raggiunto e superato la cifra di 6 miliardi. Un talento indiscusso, dunque, quello del cantautore britannico che ha scelto proprio l'Italia come tappa di partenza per il suo nuovo tour, che prenderà il via il prossimo 16 marzo.
L'intervista
La star inglese dai capelli rossi e dalle lentiggini rimarcate ha parlato del suo successo straordinario al programma condotto da Fabio Fazio su Rai Tre, Che tempo che fa. Sembra sincero quando dice che per lui conta di più il tentare di trasmettere un qualcosa, un messaggio a chi ha il piacere di ascoltarlo, che non i numeri delle vendite.
E questo è testimoniato dal fatto che molta della sua musica l'ha messa online anche gratis. Ama scrivere storie, storie di tutti i giorni. Cose che vede accadere intorno a sé. La canzone New Man, per esempio, parla di persone che vanno in palestra, che comprano continuamente vestiti, di chi vive una vita artificiale. Ammette di aver comprato una vigna nel Centro Italia, anche se non si sbilancia nel dire precisamente dove. E si scaglia con forza contro il bagarinaggio online, definendolo un sistema marcio, malato, che bisogna combattere a ogni costo. Parla nello specifico del sito "Viagogo", dove si trovano biglietti da 300 sterline per un suo concerto benefico del Teenage Cancer Trust. Quantomeno deprecabile.
La polemica
ed sheeran è tuttavia protagonista di una considerazione quantomeno paradossale. Celebrato da molti per il suo indiscutibile talento, molto spesso viene però accusato di confezionare dischi privi di una reale identità e concepiti solamente per esser consumati dal grande pubblico. E, proprio per questo, viene sovente ignorato dalla critica. Molta poca letteratura è stata prodotta nei suoi confronti. E questo, a ben guardare, sembra un assurdo rispetto ai dati di vendita dei suoi dischi, indiscutibilmente al di fuori del comune. Ora come ora ha pubblicato tre dischi, vendendo in totale più di 15 milioni di copie.