Sarà presentato venerdì 17 marzo alle ore 18.30 alla libreria “Libridine”, in via Armando Diaz a Portici, alla presenza dell'autrice, la partecipazione di Dario Langella e le letture di Raffaella Erminio con i quadri di Ilaria Luise che incorniceranno il libro “Endecasillabi e coccodrilli (e canto ancora d’Amore), pagg. 108, euro 12, Kimerik”, scritto dalla trentenne poetessa stabiese Silvia Verdoliva, dopo il suo esordio del 2013 con “La mia vita davanti (Edizioni Creativa)”, che avevamo registrato per l’autenticità di impressioni ed il corredo verbale originale, perso tra sogni ed odori.

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Nella sua ultima raccolta di versi la Verdoliva racconta ancora la sua vita: quella vera e quella integrata del sogno, e si fa alternare dal ritmo soprannaturale del Cantico dei Cantici e da fotografie seppiate di panorami naturali opera di Marina de Falco ed Imma Di Maio, ossa di seppia di sentimenti primordiali.

Le parole “ristrette ed ostinate” cercano “una bellezza da piangerci sopra”. La poesia in “Contrasti” salva la vita nei molteplici piani del Mondo che non comunicano. L’amato sfugge “in odorate gaggie” e non vive, mentre “il tempo è un’altalena che non s’afferra”. Ma anche “In cose mai esistite” c’è la poesia a preservare l’amore, perché “tu esisti nel travaglio di ogni verso, in ogni pausa e pena ed in ogni tempo”. Mentre si cerca l’amato continua la guerra dei mondi e ci si rivolge alla Nonna, spirito benigno, perché “il male è come acqua che perdo, sopra gli occhi che amo so di bruciare”. Cresce il ricovero nella Parola di Dio che arma “primavere infinite”. E riparte non si sa come la vita “mentre screziate s’apriranno le parole e sapranno verità” e si aprirà un’altra vita davanti.

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E’ il momento di Cantare ancora d’amore nell’attesa della venuta “vieni, tendimi, accendimi i ricordi le ore, i cieli per ricordarmi ancora, amore”. I ricavi del libro che vive come i versi di S. Giovanni nella parola dolce e amara andranno in beneficenza agli ospedali pediatrici napoletani.