Ancora negata Liternum, si spera non per molto. Si attende per la piena fruibilità del parco della città romana di Liternum in cui il condottiero Scipione l’Africano, vincitore dello scontro con Annibale, trovò la sede del suo esilio volontario da Roma. La ragione della decisione fu data dall'accusa di corruzione e appropriazione rivolta agli Scipioni da parte dell'ala più intransigente del Senato di Roma, che non vedeva di buon occhio la mite pace conclusa dopo la vittoria nella battaglia di Zama. Una delle prime testimonianze relative a Liternum è stata tramandata dallo storico Tito Livio che raccontò le bellezze della città situata vicino alla Literna Palus, il lago oggi chiamato di Patria.

Lo specchio d’acqua dalla caratteristica forma di cuore è situato nella città di Giugliano in Campania dell’area metropolitana di Napoli. Di quel periodo storico oggi restano i reperti archeologici del Foro, il tempio, la basilica e il teatro. Una colonna fu rimessa nella posizione verticale ed è diventata il simbolo della città. Sono visibili alcuni basoli dell’antica via Domiziana, la strada che la metteva in comunicazione con le colonie marittime come Puteoli, Cuma e Sinuessa. Durante gli scavi furono ritrovati lapidi, oggetti e anche alcune statue come quella di Faustina Minore e quella di Artemide, dea adorata soprattutto nel periodo greco. Altri preziosi reperti purtroppo, a causa delle costruzioni edilizie sono stati cementificati sotto le abitazioni in alcuni casi abusive.

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Recentemente il sito è stato inglobato nel nuovo Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

Liternum nei musei

Liternum non ha un suo museo e i vari ritrovamenti sono disseminati tra vari luoghi. I cultori di storia locale, da tempo auspicano la realizzazione di un degno museo che raccolga i reperti storici dell’agro giuglianese. Secondo indiscrezioni, diversi reperti trovati durante gli scavi si trovano nei depositi del museo archeologico nazionale di Napoli di via Foria e dunque, sfortunatamente, non visibili. Altri nel museo dei Campi Flegrei del castello di Baia (Bacoli), ma purtroppo, proprio in quest’ultimo la tanto desiderata “Sala Liternum” risulta malauguratamente non accessibile. Uno spazio museale così straordinario, ma purtroppo non completamente aperto. Una delusione per gli abitanti della zona che, delusi, non possono ammirare i preziosi reperti della loro storia patria.